Falso in prospetto: come regolarsi dopo l’abrogazione dell’art. 2623 c.c.?

di Giovanni Battisti.

Il D.Lgs. 231/01, tra i reati che possono determinare la responsabilità dell’ente, cita sia la contravvenzione di falso in prospetto, prevista dall'articolo 2623, primo comma del codice civile, sia il delitto di falso in prospetto, previsto dall'articolo 2623, secondo comma del codice civile (D.Lgs. 231/01, art. 25-ter, reati societari, comma 1, lett. d, e).

La legge 262/2005, “Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari”, con l’art. 34, co. 2, tuttavia abroga tale articolo del codice civile (il richiamato art. 2623).

Non è pertanto chiaro come deve essere considerato il richiamo che il D.Lgs. 231/01 fa (all’ art. 25-ter, comma 1, lett. d, e) all’articolo abrogato (il 2623 del codice civile).

Sono gradite indicazioni da chi avesse già affrontato questo tema.

Aggiornamento del 24 aprile 2007
Sonia Corsi (che ringrazio) segnala che Roberto Zannotti, nel libro "Il nuovo diritto penale dell'impersa", Giuffrè 2006, sostiene che il falso in prospetto non è più da considerarsi reato presupposto. Tesi sostenuta anche da Maurizio Arenza, curatore del sito www.reatisocietari.it (Maurizio Arena, Il falso in prospetto, 20 febbraio 2006).

Commenti

  1. E' un rinvio mobile e, quindi, essenso stata riscritta la fattispecie nel tuif, temo che la responsabilità dell'ente permanga.

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  2. Sul tema, segnalo l'articolo di Maurizio Arena pubblicato sul sito reatisocietari.it (link: http://www.reatisocietari.it/index.php?option=com_content&task=view&id=219&Itemid=2) che conclude che "il delitto in questione a decorrere dall'entrata in vigore della legge 262 non è più imputabile all'ente collettivo".

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  3. Ho letto su un libro molto recente che il falso in prospetto non è più da considerarsi reato presupposto. Se interessa posso fare avere i dettagli del testo.
    COmplimenti per il sito!!!

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  4. Sonia, te ne sarei grato!
    Purtroppo nn so come contattarti, se puoi scrivimi a 231[dot]2001[at]gmail[dot]com
    Grazie
    Giovanni

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  5. Ancora su questo tema, riporto quanto letto nel "Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01" di Mediaset s.p.a.:

    "La legge 28 dicembre 2005, n. 262, ha abrogato la precedente fattispecie di cui all’art. 2623 c.c. e contestualmente ha inserito il reato di “falso in prospetto” all’interno del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (art. 173-bis). In seguito alla citata traslazione, il reato non è più compreso nel novero delle fattispecie autonomamente rilevanti ai fini dell’applicazione del D.Lgs. 231/01; le falsità nei prospetti informativi e negli altri documenti richiamamti dall’abrogato art. 2623 c.c. possono, peraltro, ora assumere irlevanza quali “false comunicazioni sociali” di cui agli art. 2621 e 2622 c.c., qualora ne ricorrano tutti i presupposti richiesti da tali articoli."

    Cordiali saluti.

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