Costituzione ed avvio dell’Organismo di Vigilanza

di Giovanni Battisti.

All’adozione di un Modello di organizzazione, gestione e controllo (in attuazione del D.Lgs. 231/01) devono immediatamente seguire gli atti necessari a garantire la piena operatività dell’Organismo di Vigilanza.

Pertanto:
  • l’organo dirigente, “al momento della formale adozione del Modello […] dovrà disciplinare gli aspetti principali relativi al funzionamento dell’Organismo (es. modalità di nomina e revoca, durata in carica) ed ai requisiti soggettivi dei suoi componenti.” [1];
  • l’Organismo di Vigilanza dovrà disciplinare il proprio funzionamento interno. “A tale proposito è opportuno che l’Organismo formuli un regolamento delle proprie attività (determinazione delle cadenze temporali dei controlli, individuazione dei criteri e delle procedure di analisi, ecc.)” [2];
  • Sempre l’Organismo di Vigilanza dovrà definire tutti quegli aspetti attinenti alla sua continuità d’azione, “quali la calendarizzazione dell’attività, la verbalizzazione delle riunioni e la disciplina dei flussi informativi dalle strutture aziendali all’Organismo” [2].

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[1] Confindustria, Linee Guida per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, gestione e controllo, cap. III, par. 2.2. “Compiti, requisiti e poteri dell’organismo di vigilanza”, pag. 26.
[2] Confindustria, Linee Guida per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, gestione e controllo, cap. III, par. 2.2. “Compiti, requisiti e poteri dell’organismo di vigilanza”, pag. 28.

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