Legge 123/07: modifiche al Modello di organizzazione ex D.Lgs. 231/01

di Giovanni Battisti.

Con l'approvazione della legge 3 agosto 2007, n. 123, che inserisce nel D.Lgs. 231/01 l'art. 25-septies, diventa operativa (dal 25 agosto scorso) l'estensione della responsabilità dell'ente ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi e gravissime commessi in violazione della normativa antinfortunistica e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro.

Le aziende che voglio (tentare di) tutelarsi da una propria responsabilità amministrativa devono, quindi, provvedere ad adeguare il proprio Modello di organizzazione, gestione e controllo.
Come prime considerazioni, credo si possa dire che il "Modello di organizzazione, gestione e controllo" deve focalizzarsi sull'efficacia del processo di valutazione dei rischi, senza tuttavia entrare nel merito della disposizioni adottate e formalizzate nel Documento di Valutazione dei Rischi, e della successiva fase di verifica dell'effettiva attuazione di tali disposizioni.

Pertanto, le integrazioni da apportare al Modello potrebbero essere le seguenti:
  • acquisizione del Documento di Valutazione dei Rischi, redatto ai fini del D.Lgs. 626/94, quale allegato al Modello di organizzazione, gestione e controllo;
  • definizione delle linee guida e formalizzazione del processo di valutazione dei rischi, comprendente anche l'attività di verifica degli aggiornamenti normativi in materia antinfortunistica e di igiene e salute sul posto di lavoro;
  • definizione delle linee guida e formalizzazione del processo di monitoraggio dell'effettiva attuazione del sistema dei presidi descritto nel Documento di Valutazione dei Rischi, che preveda anche la definizione di opportune azioni correttive e preventive ove siano evidenziate situazioni di non conformità.
E' opportuno ribadire, come già messo in evidenza dall'avvocato Grassi su questo sito, che "anche per questi delitti colposi, potranno essere applicate le sanzioni previste dal Decreto esclusivamente qualora gli stessi siano stati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’ente".

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