Segnalazioni anonime all'Organismo di Vigilanza

"l'art. 6, comma secondo, pt. d) del d.lgs. 231/2001 prevede che il modello organizzativo di cui l'azienda deve dotarsi, per essere efficace deve, tra i vari elementi, prevedere obblighi di informazione nei confronti dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli.
Volevo chiedere se tali comunicazioni devono avvenire o meno in forma anonima, stante il silenzio del legislatore sul punto"
Risposta di Giovanni Battisti.

Come precisano le Linee Guida di Confindustria [1], l'obbligo di informazione stabilito dal D.Lgs. 231/01 "sembra concepito quale ulteriore strumento per agevolare l’attività di vigilanza sull’efficacia del Modello e di accertamento a posteriori delle cause che hanno reso possibile il verificarsi del reato".

Questo obbligo riguarda sia le funzioni aziendali a rischio (tenute a segnalare "le risultanze periodiche dell’attività di controllo dalle stesse posta in essere per dare attuazione ai modelli" e "le anomalie o atipicità riscontrate nell’ambito delle informazioni disponibili"), sia i "dipendenti che vengano in possesso di notizie relative alla commissione dei reati in specie all’interno dell’ente o a “pratiche” non in linea con le norme di comportamento che l’ente è tenuto ad emanare [...] nell’ambito del Modello disegnato dal D. Lgs. n. 231/2001".

Con riferimento alla seconda tipologia (quella dei dipendenti), nulla vieta né nulla può impedire che alcune di queste segnalazioni avvengano in forma anonima; cioè che è importante, è che -citando sempre Confindustria- "all’Organismo non incombe un obbligo di agire ogni qualvolta vi sia una segnalazione, essendo rimesso alla sua discrezionalità e responsabilità di stabilire in quali casi attivarsi", in quanto "le informazioni fornite all’organismo di vigilanza mirano a consentirgli di migliorare le proprie attività di pianificazione dei controlli e non, invece, ad imporgli attività di verifica puntuale e sistematica di tutti i fenomeni rappresentati."



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[1] Confindustria,
Linee Guida per la costruzione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01, Approvate il 7 marzo 2002 e aggiornate al 24 maggio 2004, cap. III, par. 3.

Commenti

  1. Pietro S.10/8/07 09:44

    L'idea di aprire un forum dedicato ai temi della Compliance Aziendale, della Responsabilità Amministrativa degli Enti e degli strumenti di Internal Auditing mi sembra ottima e con piacere offrirei il mio (modestissimo) contributo.
    Mi permetto di anticipare una questione che - a mio avviso - è destinata a diventare particolarmente delicata con la prossima introduzione dell'omicidio colposo e delle lesioni colpose gravi o gravissime nel novero dei reati presupposto della responsabilità ex D.Lgs. 231/2001.
    Un saluto cordiale.
    Pietro S.

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  2. Pietro S., grazie per la tua disponibilità!
    Se ci invii l'indirizzo e-mail, possiamo metterci in contatto.
    Buon giornata
    Giovanni

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