31 marzo 2008: Modelli obbligatori per le STAR

Dal prossimo 31 marzo la quotazione nel segmento STAR richiederà l'adozione obbligatoria dei Modelli organizzativi e un'attestazione periodica dell'OdV a Borsa Italiana sull'adeguatezza e ossrvanza del Modello.

di Maurizio Arena (avvocato). L'intero articolo (senza le omissioni qui sotto evidenziate) può essere letto sul sito www.reatisocietari.it.

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Il Segmento STAR (Segmento Titoli con Alti Requisiti), è il segmento del mercato azionario dedicato alle società di medie dimensioni con capitalizzazione non superiore a 1000 milioni di Euro che, su base volontaria, si impegnano a rispettare requisiti più stringenti in termini di trasparenza informativa, liquidità e governo societario.
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A decorrere dal 26 marzo 2007, il Regolamento dei Mercati di Borsa Italiana, ha inserito, tra i requisiti di governo societario per ottenere la qualifica di STAR, l’adozione su base obbligatoria del modello di organizzazione, gestione e controllo previsto dall’articolo 6 del d. lg. n. 231/2001.
Si tratta, come è noto, dell’insieme di misure e procedure etiche, organizzative, gestionali e di controllo – ivi compresa l’istituzione di un apposito Organismo di vigilanza – per la prevenzione del rischio di commissione di illeciti nello svolgimento dell’attività d’impresa.
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In generale, l’adozione del Modello non è obbligatoria ai sensi del decreto; tuttavia nello specifico settore e proprio per valorizzare i requisiti stringenti del segmento STAR, il Regolamento dei Mercati di Borsa Italiana (approvato dalla Consob) ne sancisce l’obbligatorietà.

Le società STAR sono tenute ad adottare tale modello entro il 31 marzo 2008 (art 2.2.3 bis).

Va aggiunto che, sempre ai sensi dell’art 2.2.3, l’emittente deve comunicare tempestivamente a Borsa Italiana la temporanea impossibilità di rispettare, tra gli altri, l’obbligo in questione e le relative motivazioni.

Dal canto suo, Borsa Italiana può richiedere alla società tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’obbligo de quo e può escludere dalla qualifica di Star le azioni per le quali, nel semestre precedente, non sia stato rispettato, tra gli altri, l’obbligo in discorso, tenendo conto dell’importanza dell’omissione.

Le disposizioni menzionate si applicano, nella sostanza, anche alle società di diritto estero; è fatta salva la facoltà di Borsa Italiana di stabilire, per singoli emittenti, tenuto conto degli ordinamenti cui sono assoggettati, modalità e termini diversi e/o ulteriori.

Le Istruzioni al Regolamento precisano (art IA.2.13.1) che per ottenere la qualifica Star l’emittente deve presentare a Borsa Italiana una richiesta firmata dal legale rappresentante alla quale deve essere allegata una dichiarazione, dal medesimo sottoscritta, attestante l’avvenuta adozione del modello di organizzazione, gestione e controllo, con la descrizione della composizione dell’organismo di vigilanza o indicazione dell’organo equivalente.

Quindi l’attestazione riguarda, precisamente:
  • l’avvenuta adozione del Modello 231, vale a dire l’esistenza di un documento che risponda alle finalità di cui agli artt 6 e 7 del d.lg. 231;
  • la descrizione della composizione dell’ODV: vale a dire se monocratico o collegiale e, in entrambi in casi, a quali soggetti sia stata affidata l’importante funzione di controllo.
Di conseguenza, nulla deve attestarsi circa:
  • l’adeguatezza del Modello adottato;
  • la regolamentazione dell’ODV, con particolare riguardo ai suoi poteri, ai suoi compiti e alle tutele stabilite in suo favore.
L’emittente deve comunicare senza ritardo a Borsa Italiana ogni variazione delle informazioni che hanno costituito oggetto della documentazione da allegare alla richiesta.

Ad avviso di chi scrive, andranno pertanto comunicate le modifiche essenziali del Modello (tipicamente: aggiornamento a nuove fattispecie di reato) e della composizione dell’OdV.

Infine (art IA.2.13.2) entro il 10 settembre di ogni anno, l’emittente deve inviare a Borsa Italiana un’attestazione sull’adeguatezza e osservanza del modello organizzativo da parte dell’ organismo di Vigilanza o dell’organo dirigente preposto a tale funzione.

Tale ultimo adempimento appare davvero delicato in quanto si chiede all’OdV (o all’organo dirigente che ne svolga le funzioni nelle piccole imprese ex art 6 comma 4 d.lg. 231) di attestare l’”adeguatezza” e l’”osservanza” del Modello organizzativo.

Si può forse comprendere un’attestazione dell’adeguatezza in astratto (idoneità) del Modello – tra l’altro non prevista al momento della richiesta di quotazione del segmento STAR – ma appare francamente eccessivo ipotizzare l’asseverazione dell’osservanza (effettiva attuazione) – se non in negativo, in quanto non risultano violazioni – del Modello stesso.

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