Adozione del Modello 231/01 nelle società quotate (1 di 2)

Operàri ha condotto un'approfondita analisi sullo stato di adozione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01 da parte delle società quotate.
Per gentile concessione di operàri ne riproduciamo l'executive summary ("obiettivi della ricerca", "risultati della ricerca"). Il testo completo della ricerca è scaricabile gratuitamente dalla sezione "documenti" del sito.

Obiettivi della ricerca

Autore: Vanessa Sunda, Nicola Piras, operari s.r.l.
Fonte: www.operari.it

Il progetto di ricerca qui presentato è stato guidato dal seguente principale obiettivo:
descrivere le tendenze nell’adozione del Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal D.lg. 231/2001 presso i segmenti del MTA di Borsa Italiana, analizzati su base campionaria.
Nel tentativo di distinguere tra una rilevanza interna ed una esterna nell’adozione del Modello, abbiamo ipotizzato una tassonomia di quattro potenziali tipologie di comportamento o profili di compliance al D.lgs. 231/2001:
  • Formale: la società decide di dotarsi del Modello 231 perché si sente obbligata o spinta a tale compliance (dal Collegio Sindacale, dal Comitato per il Controllo Interno, o è obbligata in quanto quotata nel segmento STAR, ecc.) e lo considera un documento interno, confidenziale e riservato agli addetti ai lavori, da mostrare solo in caso di giudizio penale e al fine della potenzialità esimente;
  • Opportunistico: la società decide di dotarsi del Modello 231 perché si sente obbligata o spinta a tale compliance (dal Collegio Sindacale, dal Comitato per il Controllo Interno, o è obbligata in quanto quotata nel segmento STAR, ecc.), ma in maniera opportunistica, una volta adottato, utilizza il Modello come strumento di comunicazione istituzionale societaria verso gli stakeholder;
  • Virtuoso: la società decide di dotarsi del Modello 231 perché crede nella sua effettiva utilità; considera tuttavia il Modello come un documento interno, confidenziale e riservato agli addetti ai lavori, da mostrare solo in caso di giudizio penale e al fine della potenzialità esimente; il virtuosismo rappresentato dal Modello come strumento di gestione dei rischi-reato non varca la porta dell'azienda e non viene utilizzato come strumento di comunicazione istituzionale verso gli stakeholders;
  • Illuminato: è l'ultimo quadrante, quello che presenta l'approccio più moderno in senso lato. La società decide di dotarsi del Modello 231 perché crede nella sua effettiva utilità e lo utilizza come strumento di comunicazione istituzionale societaria verso gli stakeholder.
La tipologia dei comportamenti possibili è rappresentata in una matrice di classificazione 2x2, proposta nella sottostante figura.


Operàri, matrice di classificazione dei comportamenti aziendali in relazione all'adozione del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01

[Segue: I risultati dell'indagine]

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