Come sta cambiando la corporate governance nelle aziende italiane

Prosegue la nostra chiacchierata con il dott. Stefano Barlini, uno dei fondatori e amministratori di operàri e la dott.ssa Sabrina Cicalò (leggi la prima parte dell'intervista). Oggi si parla dei cambiamenti della corporate governance nelle aziende italiane.

CA. In base alla vostra esperienza, come sta cambiando la corporate governance nelle aziende italiane? Cosa ci possiamo aspettare nel prossimo futuro?

SB. A mio giudizio la principale evoluzione a cui stiamo assistendo è rappresentata dal passaggio da un sistema in cui buona parte delle regole interne di governo societario era lasciata all’auto-disciplina delle imprese, ad un sistema dove sempre più tali regole sono imposte e/o notevolmente condizionate da leggi o regolamenti di natura vincolante. Anche la conformità ai requisiti di cui al D.Lgs. 231/2001, sebbene astrattamente facoltativa, è di fatto sempre più vincolante, a seguito dell’introduzione di un numero sempre maggiore di nuovi rischi-reato e delle relative sanzioni sempre più pesanti (tra quelle non scritte, non si dimentichi il titolo di giornale che riporta la notizia dell’iscrizione della società nel registro degli indagati), nonché in virtù di taluni meccanismi già in essere o che presumibilmente saranno impiantati al fine renderne obbligatorio il rispetto: ad esempio per le società quotate nel segmento STAR; nel testo in bozza dell’articolo 30 del TU sulla sicurezza sul lavoro; etc.

Tale evoluzione è forse ancora di più percepibile se si considera quanto ha operato la L. 262/05 sul tema dell’affidabilità del financial reporting da parte delle società quotate, la stessa direttiva Transparency in materia di obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni rilasciate dalle società emittenti, il medesimo D.Lgs. 81/08 in ambito sicurezza.

Ciò che quindi in azienda si sarebbe dovuto fare secondo meccanismi sostanzialmente di auto-disciplina, oggi sempre più si è chiamati a farlo obbligatoriamente per legge. In termini di sistema di controllo interno, impiegando il framework elaborato dal CoSO, è come se l’obiettivo della conformità a leggi e regolamenti applicabili diventasse sempre più ampio e rilevante per le aziende, nonché capace di “assorbire” almeno un altro obiettivo di un sistema di controllo interno (i.e. quello dell’attendibilità delle informazioni di bilancio).

[continua]

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