Telecamere condominiali e privacy

Il Garante per la Privacy, nella newsletter n. 308 del 17 giugno 2008, segnala l'assenza di regole chiare in materia di trattamento dei dati personali determinati dall'installazione di impianti di videosorveglianza nei condomini.

Il riferimento è agli impianti impianti installati nelle aree comuni (portoni d'ingresso, androni, cortili, scale, parcheggi) di condomini, residence o multiproprietà. A tale proposito, il Garante evidenzia l'esistenza di due interessi contrapposti: da un lato l'esigenza di sicurezza delle persone e di tutela di beni comuni; dall'altro, la libertà di muoversi senza essere controllati nel proprio domicilio e all'interno delle aree comuni.

I punti da chiarire, posti all'attenzione del Parlamento e del Governo, sono:
  • se l'installazione di sistemi di videosorveglianza possa essere effettuata in base alla sola volontà dei proprietari o se si debba tener conto anche del consenso di altri soggetti, ad esempio i conduttori;
  • con quale tipo di maggioranza possa essere approvata l'installazione di sistemi di videosorveglianza;
  • infine, come debba essere considerato in questo contesto il divieto di procurarsi indebitamente immagini relative alla vita privata che si svolge nel domicilio (art. 615 bis del Codice Penale), nozione che secondo alcune decisioni giurisprudenziali può giungere fino a ricomprendere le aree comuni.

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