Risk management nell'era del web 2.0

Pensavo, in questi giorno di ozio forzato post-operatorio, alla recente sentenza del Tribunale del Commercio di Parigi che condanna Ebay, credo il più noto sito di aste online, a risarcire la società francese Lvmh (che gestisce celebri marchi di abbigliamento, profumeria, orologeria, cosmetica etc) con 40 milioni di euro per i danni arrecati (d'immagine, morali e alla rete di vendta della società).

YouTube, il portale di video sharing al momento più diffuso, dal canto suo deve periodicamente fronteggiare minacce o azioni di oscuramento, attuate da alcuni governi in reazione a contenuti ritenuti blasfemi, o di azioni legali per presunte violazioni di privacy o del copyright.

Cosa hanno in comune queste vicende, e come possono interessare i lettori di questo sito?
(In estrema sintesi) eBay e YouTube condividono il fatto di essere aziende dell'era Web 2.0, il cui patrimonio è costituito dai contenuti caricati sul sito dagli utenti, e il cui profitto deriva dal traffico generato da tali contenuti.
Condividono però anche la difficoltà (o l'impossibilità, vista la mole di informazioni veicolate) di controllare questi contenuti, esponendosi ai rischi conseguenti. Rischi che, non dimentichiamolo, come abbiamo visto toccano direttamente e pesantemente la capacità delle aziende di produrre reddito.

Ora, è abbastanza evidente che ogni nuova attività imprenditoriale deve inevitabilmente confrontarsi con nuovi rischi, ma nei casi citati l'intreccio patrimonio, reddito e rischio è incredibilmente stretto.
Non solo: ogni azione per contenere tali rischi sembra compromettere, in porzioni più o meno significative, la capacità reddituale delle aziende.

Una bella sfida per i risk manager di queste aziende, e un aspetto interessante da considerare se si decidesse di avviare un'attività imprenditoriale sul web del tipo "web 2.0" ("impresa 2.0", si può dire con un po' di ironia? E spero che i puristi mi passino questa espressione).

Su questi aspetti (idee per gestire il rischio in questo tipo di attività, strumenti da adottare etc.) mi piacerebbe sentire il parere di qualche risk manager.


Siti consigliati per approfondire il concetto di Web 2.0:

Commenti

Post più popolari