Consultazione sull'attuazione della direttiva 2006-46-CE

Nello scorso mese di luglio il Dipartimento del Tesoro (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha sottoposto a pubblica Consultazione la bozza di decreto legislativo di attuazione della direttiva 2006/46/CE, che reca "disposizioni in materia di relazione sul governo societario da parte degli emittenti, nonché di informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate e sugli impegni fuori bilancio".

Alla Consultazione hanno risposto con un proprio documento di osservazioni ABI, AIAF (Associazione Italiana degli Analisti Finanziari), ASSIREVI (Associazione Italiana Revisori Contabili), ASSONIME, Borsa Italiana spa e Confindustria.

La bozza di decreto legislativo e le osservazioni inviate dai soggetti citati sono disponibili sul sito del Dipartimento.

Riportiamo in estrema sintesi alcune delle osservazioni inviate al Dipartimento del Tesoro, rinviando ai documenti originali per il panorama completo delle osservazioni allo schema di decreto legislativo

ABI:
"La nuova versione della norma, coerentemente a quanto previsto dalla direttiva, si applicherà non solo, come attualmente disposto, alle società con azioni quotate, ma a tutte le "società emittenti valori mobiliari negoziati su mercati regolamentati". Alla luce di tale ampliamento "soggettivo", nello schema in consultazione correttamente viene disposto che le società che emettono titoli diversi dalle azioni possano omettere la pubblicazione di talune informazioni (ad esempio, le modalità di funzionamento dell'assemblea degli azionisti), evidentemente non necessarie. Segnaliamo l'opportunità di ampliare il novero delle esenzioni, includendone altre oltre quelle già previste. Tale richiesta è giustificata dalla circostanza che talune delle informazioni che andrebbero rese al pubblico, in caso di società che non hanno azioni quotate non appaiono necessarie, atteso che esse presuppongono la natura azionaria dei titoli ai quali sono riferite, ovvero sono legate al possibile mutamento del controllo, soprattutto in caso di OPA."

AIAF: con riferimento all'art. 1, co. 1 dello schema di decreto legislativo, ritiene "che il testo proposto configuri un allontanamento dal disposto dello IAS 24: il principio internazionale prevede infatti che qualsiasi operazione con parte correlata sia evidenziata, senza riguardo alcuno al valore dell’operazione. L’applicazione dell’esenzione con riferimento alle operazioni classificabili come non rilevanti e concluse a condizioni di mercato avrà il presumibile effetto di aprire una dicotomia tra le imprese, secondo che esse applichino o meno gli IFRS". In tema di "parti correlate", ricorda che "è in via di emanazione un apposito Regolamento Consob, mentre la stessa Banca d’Italia ha avviato approfondimenti che estendono il concetto di parte correlata anche ad aspetti sino ad ora non considerati in materia di credito. Pare dunque auspicabile che, in sede di elaborazione della nuova normativa civilistica, il legislatore non voglia rescindere dalla riflessione in atto."
Esprime inoltre il timore "che l'innalzamento delle soglie disposto al comma 4 possa svuotare di significato l’informativa richiesta dallo IAS 24. Tra le imprese di dimensioni minori, solo quelle i cui manager ed azionisti siano fortemente orientati alla trasparenza eviteranno infatti di avvalersi delle limitazioni agli obblighi di informativa concesse dal rinnovato articolo 2435 bis."

ASSIREVI:
Art. 1, co. 1, schema di decreto legislativo " il termine "accordi non risultanti dalla stato patrimoniale" non è immediatamente riconducibile a voci contabili o a specifiche operazioni e necessita di un contributo interpretativo".
Art. 4, co. 1, schema di decreto legislativo "lo schema di decreto legislativo modifica l'art. 90 del D.gs. 209/2005, prevedendo che "l'ISVAP può altresì stabilir ela documentazione necessaria all'espletamento delle funzioni di vigilanza al fine delle verifiche sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato". Al riguardo, occorre segnalare che una previsione di tale natura non pare trovare la sua fonte nella direttiva che lo schema di decreto si propone di attuare".
Art. 5, schema di decreto legislativo. Co. 1, sub art. 123 bis n. 1
"Con riguardo all'art. 123 bis D.Lgs. 58/98 (di seguito, "TUIF"), lo schema in esame ripropone l'attuale riferimento ad una specifica sezione della relazione sulla gestione contenente "informazioni dettagliate" sulle voci elencate nel seguito della norma. In proposito, non è chiaro cosa intenda il legislatore con tale espressione, posto che non è dato comprendere quale livello di dettaglio sia richiesto all'estensore della relazione sulla gestione".
Art. 5, schema di decreto legislativo. Co. 1, sub art. 123 bis n. 2
"La disciplina sulla possibile separazione delle relazione sulla gestione dal documento sul governo societario e sul relativo regime di pubblicazione può ... generare qualche difficoltà alle società di revisione".
Art. 5, schema di decreto legislativo. Co. 1, sub art. 123 bis n. 3
"Assirevi ritiene opportuno effettuare alcune osservazioni con riferimento all'obbligo, posto in capo al revisore della norma in esame, di esprimere il giudizio di cui all'art. 156, comma 4bis, TUIF (vale a dire la coerenza della relazione sulla gestione con il bilancio) sulle informazioni di cui al comma 1, lettere b), e), f), h), n), e o) dello schema di decreto. In effetti, affinchè il revisore possa esprimere uin giudizio di coerenza nei termini appena ricordati occorre che le suddette informazioni siano contenute nel bilancio o comunque desumibili dallo stesso.
Per quanto consta alla scrivente, in verità, i principi contabili attualmente applicabili nel nostro ordinamento non prevedono l'inserimento nel bilancio di tutte le informazioni indicate nelle lettere b), e), f), h), n), e o) del comma 1 dello schema di decreto".
"In relazione alla seconda parte del n. 3 dell'art. 123bis, come modificato dal comma 1 dell'art. 5 dello schema di decreto in esame, [...] dallo schema di decreto dovrebbe emergere con chiarezza che il revisore è chiamato a verificare che sia stata elaborata apposita sezione della relazione sulla gestione o una separata relazione sul governo societario di cui all'art. 123bis TUIF e, con riguardo alle singole informazion contenute in tali documenti e indicate nelle soprannominate lettere b), e), f), h), n), e o), egli è tenuto ad esprimersi in termini di coerenza delle stesse con il bilancio".
"Da ultimo, appare opportuno sottolineare che lo schema di decreto in consultazione non sembra prevedere una disciplina transitoria".

Assonime:
1. Informazioni sul governo societario e gli assetti proprietari
"Lo schema aggiunge all’obbligo di disclosure di “dettagliate” informazioni sugli assetti proprietari contenute nel vigente art. 123-bis Tuf una serie di altre “dettagliate” informazioni (contenute nelle lettere a), b), p) e q)) ... il legislatore comunitario opportunamente non ha voluto specificare che esse debbano essere “dettagliate” visti i profili di complessità e riservatezza che possono contenere. Sarebbe allora auspicabile che gli obblighi informativi siano divisi in due commi distinti richiedendo il dettaglio delle informazioni solo per quelle contenute nell’attuale art. 123-bis Tuf."
2. Ruolo della società di revisione
"Lo schema prevede, nel nuovo terzo comma dell’art. 123-bis Tuf, che la società di revisione esprima un giudizio di coerenza su una serie di informazioni che la medesima disposizione propone di inserire nella relazione sulla gestione. [...] L’obbligo contenuto nella direttiva appare, invece, riferirsi ai casi in cui le informazioni non siano contenute nella relazione sulla gestione, ma, come consentito dalla direttiva (e dallo schema), “in una relazione distinta dalla relazione sulla gestione, pubblicata congiuntamente alla stessa, o pubblicata sul sito internet della società”: tali informazioni in tal modo sarebbero assoggettate al controllo del revisore pur non essendo contenute nella relazione sulla gestione".
" [...] la relazione allo schema potrebbe utilmente precisare in cosa consiste il controllo di coerenza del revisore rispetto, ad esempio, ad altre informazioni, quali ad esempio le partecipazioni rilevanti nell’emittente, che il mercato già conosce in quanto diffuse attraverso il sito della Consob".
"la relazione potrebbe precisare il ruolo del revisore relativamente alla valutazione da rendere sulle “principali caratteristiche di sistemi di gestione dei rischi e di controllo interni”."
3. Modifiche al Titolo V del Libro Quinto del Codice civile.
"Lo schema non sembra ... contemplare l’opzione contenuta nella Direttiva, che attribuisce agli Stati membri la facoltà di disporre deroghe per le operazioni concluse tra due o più membri di un gruppo, purché le filiali che sono parte dell’operazione siano di totale proprietà di tale membro” "
"la relazione allo schema potrebbe utilmente precisare cosa debba intendersi per “operazioni non risultanti dallo stato patrimoniale” ... e come debba applicarsi nel
contesto italiano la modifica prospettata".

Borsa Italiana spa:
"In relazione alla consultazione in oggetto, si intende richiamare l’attenzione sull'ambito di applicazione dell'articolo 123-bis del TUF.
Nella proposta in consultazione si fa riferimento genericamente alle "società emittenti valori mobiliari".
Questa formulazione appare troppo ampia e rischia di estendere gli obblighi informativi in tema di governo societario e assetti proprietari a emittenti strumenti finanziari (ad es. covered warrant e certificates o asset backed securities, etc) rispetto ai quali tali informazioni non appaiono rilevanti in
considerazione della natura dell'investimento."
"...con riferimento all'informativa in tema di adesione ai codici di
comportamento in materia di governo societario di cui all'articolo 123-bis lettera a), si suggerisce di recuperare la flessibilità offerta dalla direttiva che consente agli emittenti di fornire livelli diversi di informativa."

Confindustria:
Art. 1 - Modifiche al Titolo V del Libro Quinto del Codice civile art. 2427 c.c. (Contenuto della nota integrativa)
"Per quanto riguarda le operazioni con parti correlate, il tema è attualmente oggetto di una proposta di regolamentazione della Consob sottoposta a pubblica consultazione. Le numerose e articolate considerazioni indirizzate alla Commissione evidenziano l’esigenza di garantire coerenza all’informativa su tali operazioni nei diversi documenti che ad esse fanno riferimento."
"Sarebbe, inoltre, opportuno recepire nello schema di decreto la facoltà concessa agli Stati membri dall’art. 1, par. 6, della direttiva di esonerare le società dall’obbligo di informativa sulle operazioni concluse con parti correlate che siano dalle stesse interamente controllate (al riguardo, la versione in lingua inglese della direttiva fa riferimento, correttamente, alle subsidiares e non alle filiali)."
Art. 5 - Modifiche al decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 art. 123-bis (Informazione sul governo societario e gli assetti proprietari)
"... le informazioni prese in considerazione al co. 3 (in attuazione dell’art. 1, par. 7, co. 2 della direttiva in esame, viene infatti inserito un nuovo co. 3 nell’art. 123-bis TUF, ndr) presentano profili di criticità, in quanto non sembrano direttamente desumibili dal bilancio. Si rischia, in tal modo, di impegnare il giudizio della società di revisione su questioni che non afferiscono ad aspetti tipicamente contabili e che, quindi, non troverebbero immediata rispondenza all’atto dell’esame dei conti della società da parte del revisore."

Lo schema di decreto legislativo, approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 agosto 2008, proseguirà il suo iter presso le Commissioni Parlamentari competenti per l'acquisizione dei rispettivi pareri.

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