Adempimenti privacy per avvocati e investigatori privati

Fonte: sito del Garante.

Il "Garante per la protezione dei dati personali" ha varato il codice deontologico privacy per avvocati e investigatori privati. Le disposizioni del codice devono essere rispettate nel trattamento di dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sia nel corso di un procedimento, anche in sede amministrativa, di arbitrato o di conciliazione, sia nella fase propedeutica all'instaurazione di un eventuale giudizio, sia nella fase successiva alla sua definizione.

Avvocati e investigatori privati potranno informare la clientela una tantum, anche oralmente in modo semplice e colloquiale sull'uso che verrà fatto dei loro dati personali. L'informativa scritta potrà anche essere affissa nello studio o pubblicata sul sito web.

Il codice specifica che sia gli avvocati che gli investigatori privati devono adottare adeguate misure di sicurezza dei sistemi informatici per evitare accessi abusivi o furti di dati e custodire con cura fascicoli e documentazione, in modo da evitare che personale non autorizzato o estranei possano prenderne visione.
Gli avvocati, in particolare, devono fornire anche concrete istruzioni al personale di studio affinché si pongano speciali cautele in caso di utilizzo di registrazioni audio/video, di tabulati telefonici, di perizie ecc. e devono vigilare affinché si eviti l'uso ingiustificato di informazioni che potrebbero comportare gravi rischi per il cliente. Atti e documenti, una volta estinto il procedimento o il mandato, possono essere conservati in originale o in copia solo se risultino necessari per altre esigenze difensive della parte assistita o dell'avvocato.

Gli investigatori, da parte loro, non possono intraprendere di propria iniziativa investigazioni, ricerche o altre forme di raccolta dei dati. Le investigazioni sono lecite solo se l'incarico è conferito per iscritto da un difensore o da un altro soggetto. L'incarico ricevuto va eseguito personalmente: ci si può avvalere di altri investigatori privati se nominati all'atto del conferimento oppure successivamente purché tale possibilità sia stata prevista. Conclusa l'attività investigativa, e comunicati i risultati al difensore o a chi ha conferito l'incarico, i dati raccolti devono essere cancellati. L'archivio deve essere periodicamente controllato e contenere solo informazioni pertinenti ed indispensabili.

Il rispetto del codice costituisce condizione essenziale per la liceità e correttezza del trattamento dei dati personali.
Il codice di deontologia entrerà in vigore il 1 gennaio 2009.

Indice del "Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali effettuati per svolgere investigazioni difensive"
Preambolo
Capo I - Principi generali
Art. 1. Ambito di applicazione
Capo II - Trattamenti da parte di avvocati
Art. 2. Modalità di trattamento
Art. 3. Informativa unica
Art. 4. Conservazione e cancellazione dei dati
Art. 5. Comunicazione e diffusione di dati
Art. 6. Accertamenti riguardanti documentazione detenuta dal difensore
Capo III - Trattamenti da parte di altri liberi professionisti e ulteriori soggetti
Art. 7. Applicazione di disposizioni riguardanti gli avvocati
Capo IV - Trattamenti da parte di investigatori privati
Art. 8. Modalità di trattamento
Art. 9 Altre regole di comportamento
Art. 10. Conservazione e cancellazione dei dati
Art. 11. Informativa
Capo V - Disposizioni finali
Art. 12. Monitoraggio dell'attuazione del codice
Art. 13. Entrata in vigore

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