L'Internal Auditing nel gruppo Grandi Salumifici Italiani

Abbiamo oggi il piacere di ospitare il dottor Luca Sita, Responsabile della Funzione di Internal Audit del gruppo "Grandi Salumifici Italiani".
Anticipiamo l'obiezione che il gruppo Grandi Salumifici Italiani, non essendo quotato, non rientra "esattamente" nel target de "Il Tour dell'Internal Audit" (le società italiane quotate a medio-piccola capitalizzazione); ma, poichè l'azienda aveva avviato e poi sospeso "a causa delle sfavorevoli condizioni dei mercati finanziari" il processo di quotazione al segmento STAR del mercato telematico, respingiamo l'obiezione e riteniamo l'esperienza degna della massima attenzione.
Nell'intervista il dott. Sita, oltre ad accennare al ruolo svolto dalla funzione di Internal Auditing in fase di quotazione al mercato finanziario, parla anche di indipendenza degli auditor e della sfida quotidiana "di dimostrare di essere dalla stessa parte delle persone che prendono le decisioni all’interno dell’impresa, ascoltando il punto di vista altrui e argomentando le soluzioni proposte" mantenendo fede a tali principi di autonomia ed indipendenza.
E' possibile commentare le risposte del dott. Sita sia in calce a questo post (cliccando su "commenti") sia sul forum CA.

Origine, responsabilità e collocazione della funzione di Internal Audit
ComplianceAziendale.com: Quando è stata istituita la funzione di Internal Auditing e quali responsabilità le sono state assegnate?
Luca Sita: La funzione di Internal Audit nel Gruppo Grandi Salumifici Italiani è stata istituita nel corso del 2008 al fine di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno; in particolare, oltre a supportare l’organizzazione nelle attività di individuazione e di presidio dei rischi, l’obiettivo principale è quello di apportare valore aggiunto attraverso il miglioramento dei processi e delle procedure, garantendo allo stesso tempo anche i requisiti formali principali in termini di rispetto della normativa.

CA: Qual è la provenienza professionale dell'attuale RIA (Responsabile dell’Internal Auditing) e delle principali risorse a disposizione della funzione?
LS: Il RIA proviene da un’esperienza piuttosto diversificata all’interno del gruppo, sia in Italia che all’Estero, oltre che da una precedente esperienza come “revisore esterno”.

CA: A chi riporta (gerarchicamente e funzionalmente) il RIA?
LS: Al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Esecutivo - composto da Presidente, Vice-Presidente, Amministratore Delegato e membri del Collegio Sindacale.

Organizzazione della funzione
CA: Gli Internal Auditor sono in possesso di certificazione?
LS: No.

CA: Le risorse assegnate (strumentali, umane e finanziarie) alla funzione IA sono sufficienti e adeguate?
LS: Considerato il recente avvio della funzione, le risorse sono ritenute nel complesso sufficienti e adeguate in rapporto al mandato e all’attività da svolgere.

CA: Quali strumenti informatici sono utilizzati nell’erogazione dei servizi di IA?
LS: Non sono utilizzati applicativi specifici per la funzione internal audit.

CA: Recruiting-Employee Retention applicato alla vostra realtà: quali a suo parere le difficoltà, opportunità, leve e limiti?
LS: Pur premettendo che il problema evidenziato non si pone per il gruppo GSI, ritengo che le difficoltà che le imprese possono avere siano legate agli stessi motivi per i quali la posizione di Internal Auditor è interessante e attraente.
La scarsa esperienza all’interno di un’impresa ha inizialmente risvolti negativi ma è anche sinonimo di indipendenza nelle valutazioni; con il procedere del tempo, così come aumenta l’esperienza potrebbe però diminuire l’imparzialità nelle espressioni di giudizio, quasi come se si trattasse di un trade-off o di un arma a doppio taglio. E questo avviene anche per altri aspetti del lavoro… che da aspetti positivi nel breve, si trasformano in limiti nel medio-lungo termine.
In altre situazioni è anche vero che per la stessa azienda può essere difficile definire l’identikit della persona desiderata, in funzione delle molteplici caratteristiche che tale professionista deve garantire.

CA: La Funzione ricorre all’acquisto di servizi di out/co-sourcing?
LS: Tenendo sempre in mente l’invito ad operare in economia, che non sembra essere presente solo nel nostro gruppo, non sono affatto mancate le occasioni per utilizzare servizi in out-sourcing, soprattutto in termini di supporto alla fase di avvio della funzione, con particolare riferimento all’area della compliance (D.Lgs 231/ 2001 e Legge 262/2005).

CA: Se sì, qual è la sua valutazione delle opportunità e dei limiti dell’acquisto di servizi di out/co-sourcing?
LS: L’utilizzo di professionalità esterne deve essere ispirato al principio di “complementarietà” ovvero il bagaglio di esperienze – tendenzialmente molto ampio - di consulenti ed esperti esterni deve fondersi e unirsi a quello di chi conosce e vive l’azienda in prima persona nel quotidiano; l’acquisto di servizi all’esterno garantisce inoltre una certa dose d’indipendenza e imparzialità nelle valutazioni, che non dovrebbero mai essere condizionate dalle dinamiche presenti all’interno dell’impresa. Non bisogna però dimenticare, in ultima analisi, il limite derivante da una conoscenza “limitata” della realtà aziendale da parte di esterni; in questi frangenti l’internal auditor deve fare da anello di collegamento, rendendosi interprete e risolutore delle situazioni-limite che l’out-sourcer può incontrare.

CA: Quali sono, a suo parere, tre caratteristiche del vostro ambiente di lavoro che lo rendono di interesse per un potenziale candidato?
LS: Complessità degli obiettivi, totale autonomia ed eterogeneità dei temi e delle competenze necessarie ad affrontare il lavoro.

Servizi erogati
CA: Con riferimento ai servizi erogati dalla sua Funzione nell’ultimo anno, come si distribuiscono in termini percentuali per tipologia i volumi spesi (es. incarichi di consulenza, incarichi di audit, dominio finanziario, di compliance, operational, IT)?
LS: Nell’ultimo anno, in considerazione della fase di avvio della funzione nonché del processo – poi sospeso – di ammissione alla quotazione in Borsa, hanno avuto prevalenza superiore al 50% le attività legate al tema della compliance; già a partire dal prossimo anno però, l’area operational dovrà diventare quella principale, con ruoli minori, anche se tendenzialmente crescenti per le tematiche inerenti Fraud audit e IT Audit.

CA: Quali sono i committenti o i destinatari dei servizi della Funzione IA all’interno dell’azienda (es. Dirigente Preposto, OdV, CdA/CCI, Preposto CI, Vertici Aziendali, etc.)?
LS: Come detto, il Comitato Esecutivo - per la sua composizione - rappresenta l’interlocutore privilegiato per la funzione Internal Audit che dovrebbe, nel medio termine, assumere anche un ruolo promotore nelle fasi di cambiamento dei processi e delle procedure, per poter creare effettivamente valore aggiunto all’interno dell’impresa; è pertanto presumibile che altri interlocutori principali potranno essere l’Organismo di Vigilanza ed i massimi vertici aziendali.

CA: Come è percepita la funzione di IA da parte dei diversi interlocutori aziendali (auditati, CdA/CCI, collegio sindaci, società revisione, Dirigente Preposto, ODV 231, etc.)?
LS: La valutazione è nel complesso sicuramente positiva; vale comunque la pena specificare che, nella fase iniziale, ritengo del tutto legittima e ragionevole la percezione – nei contatti con i diversi interlocutori aziendali e soprattutto con gli “auditati” - di quella che è comunemente definita come “resistenza” verso una funzione recentemente creata. Con il proseguimento delle attività e facendo perno sulla comunione di obiettivi con gli altri soggetti o organi dell’impresa, sarà sicuramente più semplice diventare un facilitatore dei fabbisogni aziendali, andando in ultima analisi e in maniera congiunta a garantire l’adeguatezza del sistema di controllo interno.

CA: In una realtà multinazionale come il Gruppo GSI come viene gestita la complessità (lingua, normativa, cultura.) delle relazioni con le società o sedi estere?
LS: In considerazione dell’esperienza finora limitata mi sembra ancora piuttosto prematuro giungere a delle valutazioni sulla complessità delle relazioni in questi termini; istintivamente – anche sulla base delle conoscenze personali – la lingua dovrebbe rappresentare un ostacolo minore rispetto al tema della normativa o della cultura locale.

Associazioni professionali e prospettive future
CA: Gli Internal Auditor dell’azienda sono iscritti a qualche associazione professionale?
LS: Il RIA è iscritto all'AIIA.

CA: In relazione alle vostre specifiche esigenze, reputa adeguati i servizi offerti dalle associazioni professionali di riferimento correnti? Può cortesemente motivare la risposta?
LS: La valutazione nel complesso è sicuramente positiva; ampi margini di miglioramento possono essere - a mio modesto parere – individuati nelle attività (quali gruppi di lavoro o momenti di confronto) che hanno come obiettivo quello di soddisfare meglio le necessità delle imprese di dimensioni medio-piccole, laddove manca ancora e purtroppo una vera e propria cultura dell’internal audit.

CA: Come vede l'evoluzione dell'attività di Internal Auditing nelle aziende a medio-piccola capitalizzazione?
LS: Ricollegandomi alla risposta precedente, vorrei confermare le grandissime potenzialità della funzione I.A. presenti in questa fascia di aziende che, per affrontare meglio le sfide del mercato sempre più imprevedibili ed in continua evoluzione, devono cambiare passo di marcia, trasformando l’ostacolo in opportunità di miglioramento.
La maggior sfida che l’Internal Auditor dovrà saper cogliere, pur nel rispetto dei requisiti di autonomia e indipendenza, è quella di dimostrare di essere dalla stessa parte delle persone che prendono le decisioni all’interno dell’impresa, ascoltando il punto di vista altrui e argomentando le soluzioni proposte. E tutto ciò in un ambiente – quello delle aziende di media-piccola capitalizzazione - nel quale molto spesso si è ancora abituati a identificare la funzione aziendale con la persona. Insomma, di strada da fare, ce n’è ancora molta… ma tutto ciò è positivo per chi ha voglia di fare bene le cose.

Commenti

Post più popolari