Consegna del DVR ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, rispondendo ad un interpello di Confcommercio, ha fornito alcuni chiarimenti sulla consegna del documento di valutazione dei rischi (DVR) ai rappresentanti del lavoratori per la sicurezza, precisando che "l’adempimento all’obbligo di legge è comunque garantito mediante consegna dello stesso su supporto informatico".

Il D.Lgs. 81/08, infatti, prevede tra gli obblighi del datore di lavoro (art. 18, primo comma, lett. o) anche quello di "consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per l'espletamento della sua funzione, copia del documento di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a)", vale a dire il documento do valutazione dei rischi, ma non precisa le modalità di consegna del documento stesso.

A tale proposito, la "Confcommercio ha avanzato istanza di interpello per conoscere il parere ... in merito alla possibilità di consegna al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del documento di valutazione dei rischi unicamente su supporto informatico".
Più precisamente, Confocommercio chiede "la consegna al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di un terminale (pc portatile connesso con la rete aziendale) contenente il documento di valutazione dei rischi dell’unità produttiva di competenza e consultabile all’interno dei locali aziendali (in qualsiasi area) negli orari di operatività dell’unità stessa (normalmente dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 21.30) costituisca, per il datore di lavoro, assolvimento dell’obbligo previsto dall’articolo 18 comma 1 lett. o) del D.Lgs. n. 81/2008".

Il Ministero, sentito il parere della Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro, precisa quindi che "non essendo prevista alcuna formalità per la consegna del documento, l’adempimento all’obbligo di legge è comunque garantito mediante consegna dello stesso su supporto informatico, anche se utilizzabile solo su terminale video messo a disposizione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza giacché tale modalità, consentendo la disponibilità del documento in qualsiasi momento ed in qualsiasi area all’interno dei locali aziendali, non pregiudica lo svolgimento effettivo delle funzioni del rls."

Di diverso avviso l'avv. Dubini che, nell'articolo pubblicato oggi su PuntoSicuro.it "RLS e DVR: una interpretazione contra legem", sostiene che "la 'soluzione' suggerita con questa risposta, oltre all'evidente problema di chi paga tutto il tempo che l'RLS impiegherà per leggere al videoterminale il documento di valutazione dei rischi (e non può essere l'RLS stesso, ovviamente), in realtà è inapplicabile al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, RLST, a meno che non lo si voglia sequestrare in azienda, e poiché è inimmaginabile un trattamento differenziato per RLS e RLST se ne deve dedurre la illogicità della soluzione prospettata, nonché la sua illegittimità per incompatibilità con l'inequivocabile dettato normativo dell'articolo 18 comma 1 lettera o del D. Lgs. n. 81/2008 che obbliga datore di lavoro e dirigente alla consegna materiale del documento di valutazione dei rischi all'RLS, e non alla messa a disposizione sul video terminale aziendale dello stesso."

Vedi anche: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, interpelli pubblicati in materia di salute e sicurezza sul lavoro

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