Le frodi dei "colletti bianchi"

«I revisori possono solo lavorare sulle cifre a disposizione, e lo stesso gli auditor. Gli auditor venivano da me e io, semplicemente, mentivo e fornivo documenti falsi, tutto qui. L'attività di verifica era pessima. Non ero affatto preoccupato perchè avevo alle spalle 20 anni di esperienza con gli auditor.
Se avessero svolto meglio il loro lavoro sarei stato nei guai.
Quello che facevo era semplice, ma potevo farlo grazie ai buchi nelle procedure, alle carenze nei sistemi, alla mancanza di attenzione ai dettagli ed alla scarse competenze degli auditor e dei revisori. Ho avuto 3 verifiche di audit in questi 18 mesi. E mi ricordo che c'era una squadratura nei conti di bilancio. Ora, questa squadratura aveva delle cause ben precise, ma non volevo che si indagasse troppo perchè questo avrebbe potuto evidenziare anche quello che mi ero preso io. Così ho lavorato a lungo per sistemare questa cosa, ci ho lavorato duramente per un giorno e mezzo. Poi ho fornito queste informazioni all'auditor, e lui mi ha detto "grazie al cielo", ed io ho pensato "sei proprio un pupazzo"»
La citazione riportata è tratta dal documento "Learnign from Fraudsters" (pubblicata il5 dicembre 2005, un indagine di Martin Gill commissionata da Protiviti UK) che raccoglie e commenta le interviste a 16 "colletti-bianchi" condannati per aver frodato la propria azienda. Il documento è scritto nell'ottica del dipendente-truffatore, con l'obiettivo di evidenziare il "perchè" e il "come" del comportamento di questi dipendenti e di identificare cosa ha permesso di scoprire la truffa.
Agli intervistati è stato chiesto di raccontare:
  • come veniva commesso il crimine;
  • il metodo adottato per commettere la truffa;
  • perchè decisero di truffare l'azienda;
  • l'organizzazione aziendale, se il reato era stato reso possibile da una carenza nella sua struttura;
  • come si sentivano nei confronti dell'azienda;
  • i fattori, se ce ne erano, che li hanno indotti a violare la propria azienda.
La lettura di queste storie aziendali può aiutare gli auditor e gli addetti al controllo ad identificare le eventuali carenze nel sistema di controllo interno della propria azienda e a prevenire casi di frodi aziendali.

Nell'aprile 2007 è stata pubblicata, sempre curata da Martin Gill, un'appendice al documento "Learnign from Fraudsters", con 10 ulteriori interiviste, il cui contenuto è scaricabile dal sito di Protiviti.


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