L'Internal Auditing nel Gruppo Permasteelisa

Nell'ambito dell'iniziativa "Il tour dell'Internal Auditing" abbiamo intervistato il dott. Marco Barizza, Responsabile della Funzione di Internal Audit del Gruppo Permasteelisa.
Il dott. Barizza traccia un interessante "percorso evolutivo" degli auditor che, da "professionista revisore contabile", in pochi anni hanno ampliato la propria offerta di servizi alle attivi tà di compliance e di "consulenza" alle altre funzioni aziendali.
Potete commentare le risposte del dott. Barizza sia in calce a questo post (cliccando su "commenti") sia sul forum CA.

Origine, responsabilità e collocazione della funzione di Internal Audit
ComplianceAziendale.com: Quando è stata istituita la funzione di Internal Auditing e quali responsabilità le sono state assegnate?
Marco Barizza: La funzione di Audit è stata creata a Novembre 2006, periodo che coincide con l’inizio delle mie attività nel Gruppo Permasteelisa. Le responsabilità assegnate alla mia funzione sono state definite dal Comitato di Controllo Interno della società. L’obiettivo primario è certamente quello di supportare l’Audit Committee nel “fornire una ragionevole sicurezza sulla realizzazione degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie: I) efficacia ed efficienza delle attività operative; II) attendibilità delle informazioni di bilancio; III) conformità alle leggi ed ai regolamenti in vigore”. Altresì, nel Modello organizzativo implementato è compito del Resp. Internal Audit supportare l’Amministratore Delegato nelle attività di supervisione dell’operatività di tutti i componenti del controllo interni.

CA: Qual è la provenienza professionale dell'attuale RIA (Responsabile dell’Internal Auditing) e delle principali risorse a disposizione della funzione?
MB: Il RIA ha seguito un percorso professionale all’interno di una delle “big four” della revisione contabile sino a raggiungere il ruolo di Manager. Di seguito sono stato RIA di una multinazionale del comparto farmaceutico.
Il team di audit è composto da risorse con esperienze diverse, come ad esempio un avvocato ed un ex revisore contabile.

CA: A chi riporta (gerarchicamente e funzionalmente) il RIA?
MB: Esistono due linee di riporto: verso il Comitato di Controllo interno (riporto gerarchico) e verso l’Amministratore Delegato (riporto funzionale).

Organizzazione della funzione
CA: Gli Internal Auditor sono in possesso di certificazione? Se sì, quale/i?
MB: Attualmente non esiste una situazione standardizzata per i diversi componenti del team. L’obiettivo è di avere tutti gli auditor in possesso degli stessi requisiti nel corso del prossimo biennio. Gli auditor attuali sono in possesso di certificazioni quali CSA, CPA Australia oltre ad un Avvocato abilitato alla professione.

CA: Le risorse assegnate (strumentali, umane e finanziarie) alla funzione IA sono sufficienti e adeguate?
MB: Considerando che sino a due anni fa la funzione di Audit non esisteva, direi che il team che abbiamo costituito rappresenta certamente un ottimo risultato. Per progetti particolari si attinge, comunque, dalle conoscenze e dalle competenze di consulenti esterni.

CA: Quali strumenti informatici sono utilizzati nell’erogazione dei servizi di IA?
MB: Sono utilizzati i più comuni strumenti informatici reperibili sul mercato (MS-Access, MS-Excel, etc.).

CA: Recruiting-Employee Retention applicato alla vostra realtà: quali a suo parere le difficoltà, opportunità, leve e limiti?
MB: Nella fase di costruzione della nuova funzione di Audit questo argomento, il recruiting, è stato effettivamente un problema. Devo dire che non è così semplice trovare degli auditor con buona esperienza aziendale nell’area Triveneto. Negli ultimi anni vi sono state quotazioni di nuove matricole venete alla Borsa Italiana che probabilmente hanno vivacizzato il mercato degli auditor. La retention non risulta ad oggi per noi un problema, essendo nata la funzione da soli due anni.

CA: La Funzione ricorre all’acquisto di servizi di out/co-sourcing?
MB: No.

CA: Quali sono, a suo parere, tre caratteristiche del vostro ambiente di lavoro che lo rendono di interesse per un potenziale candidato?
MB: Permasteelisa è, nel panorama nazionale, un’azienda unica. Per la sua storia, per ciò che produce e vende. Il Gruppo opera sostanzialmente “per commessa” nel mercato delle facciate continue e degli Interiors. I nostri mercati sono principalmente l’Europa, l’Asia e l’America con l’obiettivo di espandere l’attività su nuovi mercati. Tali caratteristiche rappresentano, per un ipotetico candidato auditor, opportunità che non è semplice riscontrare altrove. La nostra azienda è stata definita una “multinazionale tascabile” ed in tale contesto il team di audit ha la possibilità di vivere in un ambiente internazionale, confrontandosi con colleghi di diversi paesi e quindi potendo sviluppare esperienze importanti.

Servizi erogati
CA: Con riferimento ai servizi erogati dalla sua Funzione nell’ultimo anno, come si distribuiscono in termini percentuali per tipologia i volumi spesi (es. incarichi di consulenza, incarichi di audit, dominio finanziario, di compliance, operational, IT)?
MB: I servizi erogati si possono distinguere in servizi di Consulenza, con un peso pari a circa il 20%, e incarichi di Audit per un valore pari a circa l’80% del monte ore disponibile.

CA: Quali sono i committenti o i destinatari dei servizi della Funzione IA all’interno dell’azienda (es. Dirigente Preposto, OdV, CdA/CCI, Preposto CI, Vertici Aziendali, etc.)?
MB: La Direzione Internal Audit ha come destinatari principali il Comitato di Controllo interno e l’Amministratore Delegato, oltre che l’Organismo di Vigilanza. La figura di Preposto al Controllo interno coincide con il RIA.

CA: Come è percepita la funzione di IA da parte dei diversi interlocutori aziendali (auditati, CdA/CCI, collegio sindaci, società revisione, Dirigente Preposto, ODV 231, etc.)?
n.a.

CA: Come viene gestita la complessità (lingua, normativa, cultura, etc.) delle relazioni con le società o sedi estere?
MB: Per quanto riguarda la lingua, oramai l’inglese è la lingua ufficiale del Gruppo. In relazione agli altri aspetti, il team di Audit opera con degli standard che utilizza su tutte le filiali del Gruppo e, dove necessario, utilizzando il supporto delle altre funzioni Corporate con l’obiettivo di operare sinergicamente.

Associazioni professionali e prospettive future
CA: Gli Internal Auditor dell’azienda sono iscritti a qualche associazione professionale?
MB: Certo, ritengo necessario essere legati almeno ad un’associazione. Nel nostro caso l’Associazione Italiana Internal Auditors.

CA: In relazione alle vostre specifiche esigenze, reputa adeguati i servizi offerti dalle associazioni professionali di riferimento correnti? Può cortesemente motivare la risposta?
MB: Si, i servizi offerti dall’Associazione Italiana Internal Auditors risultano adeguati ed in via di miglioramento di anno in anno.

CA: Come vede l'evoluzione dell'attività di Internal Auditing nelle aziende a medio-piccola capitalizzazione?
MB: Certamente la figura dell’auditor nel nostro paese si è evoluta negli ultimi anni. Ricordo che agli inizi della carriera di Auditor (circa 10 anni fa) le società del Triveneto dotate di una funzione di Audit erano molto poche, mentre oggi tutte le società quotate della stessa area si sono dotate almeno di un RIA. In tale contesto si è passati da un “professionista revisore contabile” ad una figura con caratteristiche molto più generaliste, in grado di dialogare sia con il CFO, che con il CIO e con tutti gli altri top-manager. Il futuro sarà, secondo me, molto legato sia alle attività di compliance (verso leggi quali 262, 231, 231, etc.) che alle attività di consulenza a supporto delle altre Direzioni aziendali; il riferimento, in questo ultimo caso, è ad esempio verso i progetti di riorganizzazione/reingegnerizzazione o di implementazione di nuovi software applicativi, situazioni progettuali nelle quali le conoscenze degli auditor possono portare vero valore aggiunto ai Project Manager.

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