Appalti e rischi dell'ambiente ospitante

Negli appalti interni il datore di lavoro ospitato deve informarsi sui rischi dell’ambiente ospitante.

di Matteo Grassi e Andrea Guerrerio, dello studio legale associato LCG.
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La Cassazione civile, sezione lavoro, è di recente intervenuta sul tema delle responsabilità che accompagnano i differenti soggetti coinvolti in caso di lavorazioni presenti nel medesimo "teatro" lavorativo (cfr. art. 26, Testo Unico sicurezza).
In particolare, ricorreva nel caso concreto un fenomeno di outsourcing (esternalizzazione) in base al quale si erano trovati a cooperare, in una singola operazione di svuotamento di un oleodotto, lavoratori appartenenti a imprese differenti.

La Corte, richiamando l’art. 7, D.lgs. 626/1994 (oggi il riferimento andrebbe all’art. 26 T.U.), ha ritenuto che l’imprenditore che invia propri lavoratori a svolgere la relativa attività presso siti lavorativi appartenenti o gestiti da altri imprenditori, debba:
  • in primo luogo informarsi circa i rischi presenti e relativi all’attività che viene svolta presso il sito del datore di lavoro "ospitante";
  • in seguito, rendere edotti i suoi lavoratori dei rischi relativi all’attività degli "altri attori presenti nel medesimo teatro produttivo" (Cass., 7 gennaio 2009, n. 45).
Nella fattispecie, quindi, è stata riconosciuta responsabilità in capo al datore di lavoro "mandante" per infortunio verificatosi a causa di un accadimento violento ed improvviso collegato, tuttavia, ad operazioni relative all’attività propria del datore di lavoro "ospitante", in quanto il primo aveva omesso di informarsi circa i rischi legati all’attività già presente nell’ambiente di lavoro ove aveva inviato il suo dipendente.

La Corte ha peraltro precisato come tale principio non possa soffrire deroghe soltanto in considerazione della notorietà dell’impresa ospitante in quanto tale circostanza non può essere posta a fondamento di una presunzione di corretta adozione di tecniche lavorative.

Costituisce, quindi, onere di primaria importanza quello che obbliga il datore di lavoro ad informarsi dei rischi che il proprio lavoratore incontrerà nello svolgimento dell’attività, anche ove svolta presso terzi, allo scopo precipuo di renderne edotto il lavoratore medesimo e prevenire così l’accadimento di infortuni sul lavoro.

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