Libri: Commentario al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

"Le nuove regole per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Commentario al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81"

A cura di L. Zoppoli, P. Pascucci e G. Natullo
Ipsoa, Milano, 2008, pp. 791.

Copertina del commentario al d.lgs. 81/08 a cura di Zoppoli, Pascucci e NatulloPremessa dei curatori
Come si può vedere dai contenuti precettivi e dalla struttura del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 e leggere in alcuni passi di questo stesso commentario (in particolare l’introduzione ed il commento all’art. 1), il testo normativo oggetto della nostra attenzione si caratterizza per la grande rilevanza giuridica e socio-economica e per le notevolissime conseguenze applicative. E’ assai noto, infatti, che esso ha posto finalmente termine ad una lunga attesa, che durava oramai da trent’anni, di un riordino dell’imponente quadro normativo accumulatosi, a partire (almeno) dagli anni ’50, in materia di sicurezza del lavoro, con una decisa accelerazione “quantitativa” negli anni ’90, a seguito della “comunitarizzazione” (anche) della disciplina prevenzionistica italiana.
La lunga attesa rende ancora più sentita l’esigenza di padroneggiare in tempi brevi questo nuovo “Codice” della sicurezza del lavoro: assisteremo perciò al fiorire di commentari di vario tipo, dall’istant book sino alle opere più ragionate ed articolate.
Questa opera cerca di conciliare diverse esigenze: proporre una prima lettura della nuova normativa; renderla fruibile per un bacino ampio di addetti ai lavori, confezionandola con criteri di agilità, snellezza ed interdisciplinarietà; non trascurare in alcun modo completezza dell’informazione e rigore scientifico dell’elaborazione.
Un suggerimento per questo difficile contemperamento è venuto dalla conformazione stessa del nuovo testo normativo. Come noto, infatti, le maggiori innovazioni apportate dal d.lgs. n. 81/08 sono racchiuse nella prima e nell’ultima parte (titolo I: Principi comuni, artt. 1-61; titoli XII e XIII: Disposizioni in materia penale – artt. 298-303; Norme transitorie e finali – artt. 304-306), che contengono i nuovi pilastri del sistema legislativo a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e da questo punto di vista prendono sostanzialmente il posto dei previgenti titolo I, IX e X d.lgs. n. 626/94. Laddove nei restanti titoli del nuovo testo si è sostanzialmente provveduto alla collazione e riorganizzazione organica della disarticolata normativa previgente, dunque con innovazioni e modifiche di portata assai meno rilevante.

Si è pertanto ritenuto opportuno adeguare l’impianto del commentario alle caratteristiche del testo commentato: l’attenzione maggiore è destinata alla parte più innovativa, ed in primo luogo al titolo I contenente i principi comuni, le cui disposizioni sono oggetto di commenti sostanzialmente “norma per norma”, con eventuali accorpamenti necessari per tener conto delle correlazioni tra le norme stesse, e con l’apporto di competenze scientifiche diverse: di giuristi innanzitutto, ma anche di ingegneri, medici, ed altre professionalità impegnate, spesso anche in modo assorbente, nei campi della sicurezza del lavoro. Metodo e obiettivi sono stati però comuni e condivisi: partire dal quadro normativo previgente per evidenziare novità e profili più o meno problematici e/o “virtuosi” delle nuove disposizioni.

Quanto invece ai restanti titoli, di carattere per così dire più compilativo, del nuovo decreto, si è ritenuto utile ed opportuno limitarsi ad un approccio più generale, dove i diversi titoli “tecnici” relativi ai rischi e/o settori specifici, non vengono esaminati norma per norma, ma ciascuno di essi nel suo insieme, onde evidenziarne le essenziali novità apportate dal legislatore nella sua opera di riorganizzazione normativa. Peraltro, nel caso di particolari difficoltà interpretative causate dalla complessità della materia o dall’assemblaggio di discipline di diversa provenienza, non sono mancati più specifici approfondimenti (titolo IV).

Le opzioni metodologiche seguite hanno consentito un risultato di sicuro interesse, che teorici e pratici potranno apprezzare al meglio, anche se realizzato in tempi abbastanza contenuti. L’augurio è che questo commentario – promosso da docenti di università lontane tra loro, ma da tempo uniti da un’intensa collaborazione e reso possibile dall’apporto dei tanti esperti che vi hanno profuso il proprio impegno di studiosi e di operatori – possa fornire un utile contributo alla comprensione ed alla piena applicazione di un testo legislativo eccezionalmente importante e di non comune rilevanza sociale.

Napoli – Urbino, settembre 2008

Lorenzo Zoppoli, Paolo Pascucci, Gaetano Natullo

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