La valutazione dei rischi legati all'attività di impresa è, per legge, un compito non delegabile del datore di lavoro (D.Lgs. 81/08, art. 17).
Una corretta valutazione dei rischi assume una particolare rilevanza nelle piccole imprese [1], quelle che maggiormente soffrono le conseguenze di incidenti o infortuni: la perdita di una macchina o l’inabilità temporanea al lavoro di un singolo dipendente ha infatti un effetto apprezzabile sulla efficienza e sulla produttività dell’intera organizzazione. Le piccole imprese -se paragonate alle grandi- devono fronteggiare una deficienza con minori risorse di mezzi e personale.
L'Unione Europea ha pertanto promosso il progetto Safety-Checks, con l'obiettivo di sviluppare il concetto di analisi e valutazione del rischio nelle piccole imprese e di fornire ai datori di lavoro gli strumenti operativi per adeguarsi alle disposizioni normative relative alla salute e alla sicurezza negli ambienti di lavoro. Il presupposto è, infatti, quello che il datore di lavoro deve poter adeguare i livelli di sicurezza dell’azienda autonomamente, rivolgendosi a consulenti esterni solo in casi particolarmente complessi.
La D.G.EMPL (Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali), con la collaborazione degli Istituti Nazionali per la sicurezza e la prevenzione sul lavoro e degli ispettori dei servizi di vigilanza di tutti i 15 paesi dell’Unione, ha elaborato 70 liste di controllo, denominate "Safety-Check", per rilevare e valutare le condizioni di sicurezza e igiene dell'ambiente di lavoro.
Le liste di controllo attualmente disponibili (e scaricabili gratuitamente dal sito dell'ISPESL) coprono i seguenti settori:
Una corretta valutazione dei rischi assume una particolare rilevanza nelle piccole imprese [1], quelle che maggiormente soffrono le conseguenze di incidenti o infortuni: la perdita di una macchina o l’inabilità temporanea al lavoro di un singolo dipendente ha infatti un effetto apprezzabile sulla efficienza e sulla produttività dell’intera organizzazione. Le piccole imprese -se paragonate alle grandi- devono fronteggiare una deficienza con minori risorse di mezzi e personale.
L'Unione Europea ha pertanto promosso il progetto Safety-Checks, con l'obiettivo di sviluppare il concetto di analisi e valutazione del rischio nelle piccole imprese e di fornire ai datori di lavoro gli strumenti operativi per adeguarsi alle disposizioni normative relative alla salute e alla sicurezza negli ambienti di lavoro. Il presupposto è, infatti, quello che il datore di lavoro deve poter adeguare i livelli di sicurezza dell’azienda autonomamente, rivolgendosi a consulenti esterni solo in casi particolarmente complessi.
La D.G.EMPL (Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali), con la collaborazione degli Istituti Nazionali per la sicurezza e la prevenzione sul lavoro e degli ispettori dei servizi di vigilanza di tutti i 15 paesi dell’Unione, ha elaborato 70 liste di controllo, denominate "Safety-Check", per rilevare e valutare le condizioni di sicurezza e igiene dell'ambiente di lavoro.
Le liste di controllo attualmente disponibili (e scaricabili gratuitamente dal sito dell'ISPESL) coprono i seguenti settori:
- Autocarrozzerie
- Birrerie, distillerie, malterie ed impianti di fermentazione della frutta
- Concerie
- Costruzioni metalliche (strutturali)
- Ferrovie (Manovre)
- Fioristi
- Fitness
- Fonderie
- Fucinatura, fucinatura a pressa, fucinatura a maglio, profilatura metallica, e metallurgia (applicata) delle polveri
- Hotel
- Idraulici
- Imprese di demolizione
- Imprese di rifinitura dei tessuti
- Imprese di smaltimento rifiuti
- Industrie conserviere
- Laser ad alta energia
- Lavanderie
- Lavori forestali – Taglio alberi meccanico
- Manifattura e riparazione di capi di pellicceria
- Movimentazione merci
- Containers
- Merci a gancio
- Rinfuse chimiche e minerarie pulvurulente
- Nave/Terra – Liquidi trasportabili
- Negozi (generale)
- Negozi di alimentari
- Operatori igiene urbana
- Prodotti elettrici (manifattura)
- Rappresentanti
- Residenze assistite
- Ristorazione
- Segherie
- Sicurezza nave-banchina)
- Stamperie
- Stazioni di servizio
- Trasporto legname
- Trasporto merci
- Trasporto mobili
- Trasporto passeggeri
- Vetrai
- Pesca
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[1] Più del 30% dei lavoratori europei sono impiegati in piccole imprese con meno di dieci addetti.
[1] Più del 30% dei lavoratori europei sono impiegati in piccole imprese con meno di dieci addetti.
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