La "compliance" nella gestione dei contratti pubblici

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L'AICOM - Associazione Italia Compliance - in collaborazione con Opentech, prosegue nel suo percorso di approfondimento dei temi legati alla efficace gestione dei processi nelle organizzazioni complesse, affrontando un tema rilevante qual'è quello dei contratti pubblici con il contributo di importanti relatori appartenenti alle istituzioni pubbliche, alle autorità e con il contributo del mondo accademico (Roma, 23 Aprile 2009, ore 9.00, Avvocatura Generale dello Stato - Sala Vanvitelli, Via dei Portoghesi 22.

Per i soggetti pubblici in particolare il rispetto sostanziale delle regole e la trasparenza del loro operato nell'ambito della gestione dei contratti pubblici rappresenta un banco di prova rilevante.

In questo campo, infatti, la complessità del quadro normativo necessita di avere una visione integrata delle norme, unita ad una approfondita conoscenza dei regolamenti e delle procedure interne ma è altrettanto importante disporre di una diffusa competenza normativa, di processi interni standardizzati, conosciuti e condivisi, di una forte integrazione organizzativa e comunicazione tra gli attori dei processi, di flussi di lavoro specifici determinati dagli adempimenti normativi che forniscano una guida continua e costantemente aggiornata, secondo modalità e scadenze indicate per legge.

L’obiettivo è quello di realizzare una gestione delle risorse e del processo efficace ed efficiente, che tenga conto delle norme tecniche contenute nei capitolati tecnici e quant’altro, che fissano la piattaforma di regole su cui fornire le prestazioni, garantendo una concorrenza aperta (“miglior contratto” in termini di qualità e costi), massima partecipazione delle imprese, imparzialità di trattamento delle imprese stesse e trasparenza delle operazioni.

Il collegamento tra la funzione Compliance, in Italia obbligatoria per le banche il settore finanziario e assicurativo, e il Responsabile dei contratti pubblici è pertanto di tutta evidenza.

Infatti, così come la funzione compliance, anche chi ha la responsabilità di seguire i contratti pubblici di beni e di servizi, partendo da norme spesso complesse e di difficile interpretazione e applicazione, deve porre in essere un sistema di presidi organizzativi e operativi per evitare disallineamenti rispetto all’insieme delle regole esterne ed interne e in ultima analisi:
  • di circoscrivere ex ante il rischio di sanzioni penali, civili, amministrative (c.d. asset visibili) e di minimizzare ex post le conseguenze di possibili disallineamenti;
  • di salvaguardare la reputazione del soggetto pubblico o privato e la fiducia dei diversi stakeholders (controparti, cittadini in genere, ecc.) (c.d. asset invisibili);
  • di costruire un patrimonio di regole e di valori che possono caratterizzare l’identità dell’soggetto pubblico o privato, con ricadute positive anche in termini di risultati.

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