Sicurezza sul lavoro e riduzione dei premi INAIL

Per le aziende che si trovano nei primi due anni di esercizio la conformità alle prescrizioni contenute nel D.Lgs. 81/2008 può determinare uno “sconto” sui premi INAIL pari al 15% per tutto il biennio.
In caso di esercizio dell’attività di azienda da oltre un biennio la riduzione dei premi INAIL ottenuta attraverso interventi "migliorativi" a tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, congiunta con il meccanismo bonus malus, potrà determinare uno sconto complessivo del 35%-40% dei premi assicurativi INAIL, in funzione di diversi parametri.

di Claudia Bortolani - Studio Legale Macchi di Cellere Gangemi


In tempi di crisi economica, è interesse di tutte le imprese ridurre il più possibile i costi e introdurre elementi di risparmio nella propria gestione. E se la consapevolezza che il dovere di contribuire ad uscire dall’attuale congiuntura grava su tutti - come di recente affermato dalle stesse associazioni di imprenditori - per lo meno a livello microeconomico e settoriale, per poter agire efficacemente occorre essere adeguatamente informati.

Traendo spunto da questa riflessione, e trattando di un tema altrettanto attuale rappresentato dalla normativa sulla tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro (il D. Lgs. 81/2008), emerge che non tutte le imprese sono a conoscenza che già dal 2000 (Decreto Ministeriale del Ministero del Lavoro del 12 dicembre 2000) è prevista una riduzione delle tariffe dei premi INAIL (tasso medio nazionale di premio), oltre che in considerazione dell’andamento infortunistico aziendale, anche a seguito del rispetto delle norme di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro o dell’attuazione di interventi migliorativi nel campo della prevenzione (a seconda che l’azienda si trovi nel primo biennio di attività o abbia svolto più di due anni di attività).

Un’ottima occasione dunque per conformarsi con la nuova normativa del Testo Unico sulla sicurezza anche in vista degli adempimenti che dovranno essere attuati entro il prossimo 16 maggio 2009.

In particolare, il Decreto Ministeriale del 12 dicembre 2000 sopra citato prevede una riduzione in misura fissa del 15%, nel primo biennio di attività, per le aziende - indipendentemente dalle loro dimensioni - in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro (e quindi in particolare con il D. Lgs. 81/2008) ed una riduzione compresa tra il 5% (oltre 500 lavoratori-anno del periodo) e il 10% (fino a 500 lavoratori-anno del periodo), successivamente al primo biennio, per le aziende che eseguono interventi “migliorativi” delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia.

Le aziende che si trovano nel primo biennio di inizio della loro attività possono ottenere lo "sconto" (denominato "oscillazione per prevenzione") attraverso l’inoltro della relativa domanda (tramite il nuovo modello OT/20/U di recente innovato alla luce delle novità introdotte dal Testo Unico sulla Sicurezza). L’INAIL, entro i 30 giorni successivi al ricevimento della domanda (che può essere inviata contestualmente con la denuncia dei lavori o successivamente purché non oltre la scadenza del biennio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento) comunica all’azienda il provvedimento adeguatamente motivato. In caso positivo, la riduzione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui sono state adottate le misure di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. Lo "sconto" resta in vigore sino al 31 dicembre dell’anno in cui si completa il primo biennio di attività.

Successivamente al primo biennio di attività è possibile beneficiare dello "sconto" sul premio INAIL nel caso in cui l’azienda oltre agli interventi minimi previsti dalla normativa in materia abbia attuato quelli ulteriori e migliorativi e sia in regola con tutti gli obblighi contributivi ed assicurativi (tra cui il "DURC"), fermo restando il rispetto degli altri obblighi di legge ed il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali. Si ricorda, al riguardo, che dal 15 dicembre 2008 l'INAIL non accetta più autocertificazioni sul DURC per le richieste di benefici (quale è, appunto, l'oscillazione). I datori di lavoro sono tenuti pertanto ad attestare l'inesistenza a proprio carico di provvedimenti definitivi in ordine alla commissione di violazioni in tema di tutela delle condizioni di lavoro, ovvero il decorso del periodo indicato dalla legge per ciascun illecito, mediante invio di un'autocertificazione alla Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente. Il primo appuntamento è fissato al 30 aprile. A decorrere dal 1° maggio, l'invio dell'autocertificazione alla Direzione Provinciale del Lavoro deve sempre precedere la richiesta del beneficio.

Gli interventi "migliorativi" devono essere stati effettuati nell’anno precedente a quello in cui si chiede la riduzione (e quindi è ora il momento di intervenire, dato che la domanda va presentata non oltre il 31 gennaio di ogni anno).

Si deve trattare in particolare di interventi di "particolare rilevanza" tra quelli indicati nella Sez. A del modello di domanda o, in alternativa, di almeno tre interventi tra quelli indicati nelle restanti Sezioni del modello, di cui almeno uno nel settore della formazione dei lavoratori.

La Sezione A del modello prevede tre tipi di interventi considerati "particolarmente rilevanti": l’adozione da parte delle aziende della CSR (Corporate Social Responsability), l’adozione di un SGSL (Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro) che risponda ai criteri definiti in standard, linee guida, norme riconosciute a livello nazionale e internazionale, o il possesso di un SGSL certificato da un Organismo di Certificazione specificamente accreditato e nel rispetto del regolamento RT12 del SINCERT (ovvero le aziende certificate UNI10617 per le quali non è previsto l’accreditamento SINCERT).

La CSR consiste di una politica aziendale che determina un "comportamento responsabile" che va oltre il rispetto delle normative vigenti e delle prassi correnti e che, pur protesa verso obiettivi economici, non trascura di assumersi le preoccupazioni sociali ed ambientali nelle operazioni commerciali e nei rapporti con gli altri interlocutori sia interni che esterni alla’azienda. L’azienda deve dare conto di come ha attuato la propria politica di CSR rispondendo alle domande di cui all’allegato 1 del modello OT24/U in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (domande 1-4), nonché sociali e ambientali (domanda 5, punti a-h). Il modello è sottoposto ad una complessiva valutazione tecnica dell’INAIL.

IL SGSL è un sistema organizzativo finalizzato alla gestione razionalizzata delle problematiche aziendali in tema di salute e sicurezza su lavoro, diretto ad ottimizzare le risorse umane, strumentali ed economiche necessarie ad ottemperare le norme cogenti ed a migliorare il livello di sicurezza degli ambienti di lavoro. Tale sistema, integrato nel più vasto contesto organizzativo - aziendale, prevede la pianificazione, programmazione, attuazione, verifica di tutte le attività dirette ed indirette connesse alla salute e sicurezza sul lavoro, in armonia con tutte le altre componenti aziendali. Tramite il principio del miglioramento continuo, il SGSL si propone come fine ultimo di ridurre i costi sulla sicurezza fino al punto di tramutarli in vantaggi economici.

In accordo con le parti sociali, nonché con ISPESL e UNI, l'INAIL ha pubblicato le "Linee guida per un sistema di gestione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro" per le imprese che intendono volontariamente adottare un sistema di gestione della sicurezza. Le linee Guida UNI-INAIL hanno validità generale. La loro applicazione va quindi modulata sulle caratteristiche complessive dell'impresa (dimensioni, tipologie produttive, cicli tecnologici, struttura dell'organizzazione, ecc.) che intende adottarle.

Inoltre va sottolineato come l'adozione di un SGSL conforme all'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 abbia efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni (D.Lgs. 231/2001).

In alternativa, l’azienda che sia operativa da più di un biennio per poter beneficiare dello "sconto" dovrà aver effettuato almeno tre degli interventi previsti nelle Sezioni del modello OT/24/U diverse dalla Sezione A. A titolo semplificativo, potrà trattarsi di interventi relativi alla "Prevenzione e Protezione" (Sezione B), alle "Attrezzature, Macchine e Impianti" (Sezione C), alla "Sorveglianza Sanitaria" (Sezione D), o altro, fermo restando che almeno uno dei tre interventi deve essere relativo alla "Formazione" (Sezione E) e che gli interventi devono essere regolarmente documentati. Ciò in linea con il ruolo sempre più partecipativo dei lavoratori, non più investiti solo di diritti e di doveri, ma resi edotti attraverso un processo crescente di formazione che li renda sempre più consapevoli e sensibili alle situazioni di rischio all’interno di ciascuna azienda.

La domanda di riduzione è accolta qualora risulti accertata la presenza dei pre-requisiti necessari (regolarità contributiva ed assicurativa, osservanza delle norme in materia di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro, interventi migliorativi, applicazione dei contratti collettivi). La ricorrenza dei presupposti si intende comprovata dalle dichiarazioni contenute nel modulo OT/24/U. Tale modulo consiste infatti in un’autocertificazione con cui il richiedente viene ammonito sulle conseguenze penali previste dall’articolo 76 del DPR 445/2000 sulle dichiarazioni mendaci. Il provvedimento di rigetto o di accoglimento della domanda, debitamente motivato, è comunicato al datore di lavoro con lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro 120 dalla ricezione della domanda. Di conseguenza, qualora a seguito di verifica dell’INAIL (che potrebbe avvenire anche in fase successiva a quella dell’istruttoria) i presupposti dovessero non essere presenti, l’INAIL provvederà all’annullamento della riduzione concessa e alla richiesta di integrazione dei premi dovuti, salva l’applicazione delle vigenti sanzioni.


Conclusioni:
Per le aziende che si trovano nei primi due anni di esercizio la conformità alle prescrizioni contenute nel D.Lgs. 81/2008 può determinare uno "sconto" sui premi INAIL pari al 15% per tutto il biennio.

In caso di esercizio dell’attività di azienda da oltre un biennio la riduzione dei premi INAIL ottenuta attraverso interventi "migliorativi" a tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro, congiunta con il meccanismo bonus malus, potrà determinare uno sconto complessivo del 35%-40% dei premi assicurativi INAIL, in funzione di diversi parametri.

Inoltre, va sottolineato che le aziende che si siano dotate di un SGSL conforme all'art. 30 del D.Lgs.81/2008 possono beneficiare della esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni secondo quanto previsto nel D.Lgs. 231/2001


Avv. Claudia Bortolani - Studio Legale Macchi di Cellere Gangemi
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