D.Lgs. 231/01 e applicazione delle misure cautelari

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 15641 del 10 aprile 2009, precisa che l'applicazione delle misure cautelari previste dall'articolo 45 del decreto legislativo n. 231 del 2001 deve essere subordinata ad una attenta verifica dei seguenti elementi:
  • alla sussistenza dei fatti reato che costituiscono il presupposto della responsabilità dell'ente;
  • alla sussistenza dell'interesse o del vantaggio derivato all'ente da quei reati;
  • al ruolo ricoperto in concreto dai soggetti indicati nell'art. 5, comma 1, lett. a) e b) del D.L.vo. 231/2001 (modello di imputazione che differenzia i soggetti in posizione apicale da quelli in posizione diversa: artt. 6 e 7 del decreto);
  • al fatto che i detti soggetti non abbiano agito nell'esclusivo interesse proprio o di terzi;
  • all'avere l'ente conseguito un profitto di rilevante entità ovvero, in alternativa, all'avere reiterato nel tempo gli illeciti.

Commenti

Post più popolari