Novità relative al trattamento fiscale delle spese di rappresentanza

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) ha pubblicato la circolare n. 9/ir del 27 aprile 2009, nella quale si esaminano le novità relative al trattamento fiscale delle spese di rappresentanza (introdotte dalla L. 244 del 24 dicembre 2007, che ha modificato l'articolo 108 del Testo unico delle imposte sui redditi, e dal relativo decreto attuativo del Ministro dell’economia e delle finanze del 19 novembre 2008), e delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande (apportate dal d.l. n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con modificazioni dalla L. 133 del 6 agosto 2008).

Indice della circolare
  1. Premessa
  2. Le spese di rappresentanza nel reddito di impresa. Generalità e decorrenza della nuova disciplina
    1. I tratti caratteristici delle spese di rappresentanza e loro inerenza all'attività esercitata
    2. Il requisito di congruità
    3. I beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a cinquanta euro
    4. Gli adempimenti a carico dei contribuenti
  3. Le spese non considerate di rappresentanza
    1. Discipline speciali derogatorie delle norme in materia di spese di rappresentanza
  4. La disciplina ai fini dell'IVA delle spese di rappresentanza
  5. Il nuovo regime ai fini dell'IVA delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande
  6. Il nuovo regime ai fini delle imposte sui redditi delle spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande
  7. La disciplina ai fini dell'IRAP delle spese di rappresentanza e di vitto e alloggio
    1. Società di capitali ed enti assimilati
    2. Imprenditori individuali, società di persone commerciali e soggetti assimilati
    3. Persone fisiche, società semplici e soggetti ad essi equiparati esercenti arti e professioni

Sulla nuova disciplina delle spese di rappresentanza introdotta dalla legge finanziaria 2008 si è espressa anche Assonime che, nella circolare Assonime n. 16 del 2009, ne evidenzia le peculiarità sia agli effetti delle imposte sul reddito che agli effetti dell’IVA.

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