Il sistema di gestione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e il D.Lgs. 231/01

CSQA ha pubblicato il quaderno "Il sistema di gestione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro" che, affrontando il tema dell'adozione e attuazione di modelli organizzativi e di controllo nel campo della gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, propone una sintetica visione integrata tra modelli volontari, obblighi legislativi e opportunità per le aziende.

Il documento si apre con l'analisi del d.lgs. 81/08, del quale sono approfonditi "l'impianto generale e le finalità", il campo di applicazione oggettivo (che l'art. 3, co. 1 specifica essere esteso a "tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio") e soggettivo e il rapporto con la legge delega. La disamina, a cura del Prof. Tiraboschi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si conclude con l'osservazione che "Nonostante il tempo passato dalla sua entrata in vigore e, al di là delle problematiche di tecnica redazionale di singole disposizioni, spesso lacunose - si pensi, ad esempio alle numerose difficoltà interpretative ed applicative relative alla Sezione V del Titolo I, in tema di Sorveglianza Sanitaria - pare infatti che il corposo testo normativo non offra esaurienti risposte all'esigenza delle imprese, e di tutti gli attori della sicurezza, di disporre di strumenti che consentano di dare piena e concreta attuazione alle norme di nuova introduzione e a quelle preesistenti, espungendo le difficoltà di coordinamento di un sistema normativo fortemente all'avanguardia, ma spesso stratificato in modo alluvionale.".
Il secondo capitolo (della Dott.ssa Mercadante, della Direzione Centrale Prevenzione dell'INAIL) è dedicato, all'approfondimento dei benefici di "un comportamento responsabile nella gestione della salute e sicurezza", anche ripercorrendo le iniziative avviate dall'INAIL a favore delle imprese che investono in salute e sicurezza, quale la possibilità di accedere alla riduzione del premio assicurativo per quelle aziende che "mostrano attenzione ai temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso la realizzazione di interventi, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa, per il miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro". Quali, ad esempio, la "individuazione di un sistema di gestione della sicurezza (SGSL) o di modalità operative socialmente responsabili...".

Accenno, questo, che ci conduce agli ultimi due capitoli del dossier, che schematizzano per sommi capi "il sistema di gestione della salute e sicurezza secondo lo standard BS OHSAS 18001:07" e le possibilità di integrazione tra il sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro ed il modello di organizzazione, gestione e controllo eventualmente adottato in attuazione del D.Lgs. 231/01.

Su quest'ultimo aspetto, ben più esauriente, ed aperto ad ulteriori e futuri interventi e contributi, è il documento "I Modelli di organizzazione e di gestione ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008" di S. Barlini e U. Fonzar (scaricabile gratuitamente anche da questo sito), che approfondisce gli elementi essenziali del sistema aziendale ex art. 30 D.Lgs. 81/2008 e ne definisce e descrive le componenti di primo livello e di secondo livello, e che analizza i possibili raccordi con il d.lgs. 231/01 e le aree di sovrapposizione con le indicazioni del British Standard OHSAS 18001:2007.

Questo documento, inoltre, è stato pensato dagli autori come una guida interpretativa e applicativa "open source", aperta cioè al contributo di chiunque vorrà migliorarla, arricchirla o integrarla.

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