CSQA ha pubblicato il quaderno "Il sistema di gestione della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro" che, affrontando il tema dell'adozione e attuazione di modelli organizzativi e di controllo nel campo della gestione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, propone una sintetica visione integrata tra modelli volontari, obblighi legislativi e opportunità per le aziende.
Il documento si apre con l'analisi del d.lgs. 81/08, del quale sono approfonditi "l'impianto generale e le finalità", il campo di applicazione oggettivo (che l'art. 3, co. 1 specifica essere esteso a "tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio") e soggettivo e il rapporto con la legge delega. La disamina, a cura del Prof. Tiraboschi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si conclude con l'osservazione che "Nonostante il tempo passato dalla sua entrata in vigore e, al di là delle problematiche di tecnica redazionale di singole disposizioni, spesso lacunose - si pensi, ad esempio alle numerose difficoltà interpretative ed applicative relative alla Sezione V del Titolo I, in tema di Sorveglianza Sanitaria - pare infatti che il corposo testo normativo non offra esaurienti risposte all'esigenza delle imprese, e di tutti gli attori della sicurezza, di disporre di strumenti che consentano di dare piena e concreta attuazione alle norme di nuova introduzione e a quelle preesistenti, espungendo le difficoltà di coordinamento di un sistema normativo fortemente all'avanguardia, ma spesso stratificato in modo alluvionale.".
Il secondo capitolo (della Dott.ssa Mercadante, della Direzione Centrale Prevenzione dell'INAIL) è dedicato, all'approfondimento dei benefici di "un comportamento responsabile nella gestione della salute e sicurezza", anche ripercorrendo le iniziative avviate dall'INAIL a favore delle imprese che investono in salute e sicurezza, quale la possibilità di accedere alla riduzione del premio assicurativo per quelle aziende che "mostrano attenzione ai temi della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso la realizzazione di interventi, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa, per il miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro". Quali, ad esempio, la "individuazione di un sistema di gestione della sicurezza (SGSL) o di modalità operative socialmente responsabili...".Il documento si apre con l'analisi del d.lgs. 81/08, del quale sono approfonditi "l'impianto generale e le finalità", il campo di applicazione oggettivo (che l'art. 3, co. 1 specifica essere esteso a "tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio") e soggettivo e il rapporto con la legge delega. La disamina, a cura del Prof. Tiraboschi dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, si conclude con l'osservazione che "Nonostante il tempo passato dalla sua entrata in vigore e, al di là delle problematiche di tecnica redazionale di singole disposizioni, spesso lacunose - si pensi, ad esempio alle numerose difficoltà interpretative ed applicative relative alla Sezione V del Titolo I, in tema di Sorveglianza Sanitaria - pare infatti che il corposo testo normativo non offra esaurienti risposte all'esigenza delle imprese, e di tutti gli attori della sicurezza, di disporre di strumenti che consentano di dare piena e concreta attuazione alle norme di nuova introduzione e a quelle preesistenti, espungendo le difficoltà di coordinamento di un sistema normativo fortemente all'avanguardia, ma spesso stratificato in modo alluvionale.".
Accenno, questo, che ci conduce agli ultimi due capitoli del dossier, che schematizzano per sommi capi "il sistema di gestione della salute e sicurezza secondo lo standard BS OHSAS 18001:07" e le possibilità di integrazione tra il sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro ed il modello di organizzazione, gestione e controllo eventualmente adottato in attuazione del D.Lgs. 231/01.
Su quest'ultimo aspetto, ben più esauriente, ed aperto ad ulteriori e futuri interventi e contributi, è il documento "I Modelli di organizzazione e di gestione ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008" di S. Barlini e U. Fonzar (scaricabile gratuitamente anche da questo sito), che approfondisce gli elementi essenziali del sistema aziendale ex art. 30 D.Lgs. 81/2008 e ne definisce e descrive le componenti di primo livello e di secondo livello, e che analizza i possibili raccordi con il d.lgs. 231/01 e le aree di sovrapposizione con le indicazioni del British Standard OHSAS 18001:2007.
Questo documento, inoltre, è stato pensato dagli autori come una guida interpretativa e applicativa "open source", aperta cioè al contributo di chiunque vorrà migliorarla, arricchirla o integrarla.
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