Aggiornamenti normativi al D. Lgs. 231/01 - le novità di luglio 2009

di Giuseppe Carnesecchi (Miout Srl)

Nelle prime settimane di Luglio, alcune importanti novità sono state apportate al D. Lgs 231/2001.
In particolare:
  • il 2 Luglio 2009 il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge S.733-B recante disposizioni in materia di sicurezza pubblica, che prevede, tra l’altro, l’inserimento nel D. Lgs. 231/2001, dell’articolo 24-ter (delitti di criminalità organizzata);
  • il 9 Luglio 2009 il Senato ha definitivamente approvato il disegno di legge 1195 B, che, tra l’altro, modifica l'art 25 bis del D. Lgs. 231/2001 ed inserisce nel medesimo Decreto l'art 25 bis. 1 (delitti contro l'industria e il commercio) e l'art 25 nonies (delitti in materia di violazioni del diritto d'autore).
Pertanto, decorsi 15 giorni dalla pubblicazione delle sopraccitate novità legislative in Gazzetta Ufficiale (che potrebbe presumibilmente avvenire già nel corso di questa settimana), saranno introdotte nel novero dei reati presupposto le seguenti fattispecie:

1) reati previsti dall’art. 24-ter
  • delitti di associazione a delinquere finalizzata alla riduzione o al mantenimento in schiavitù, alla tratta di persone, all’acquisto e alienazione di schiavi ed ai reati concernenti le violazioni delle disposizioni sull’immigrazione clandestina di cui all’art. 12 d. lgs 286/1998 (Art. 416, sesto comma c.p.);
  • associazioni di tipo mafioso anche straniere (Art. 416-bis c.p.);
  • scambio elettorale politico-mafioso (Art. 416 ter c.p.);
  • sequestro di persona a scopo di estorsione (Art. 630 c.p.);
  • associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope (Art. 74 DPR 309/90)
Per tali reati è prevista la sanzione pecuniaria da 400 a 1000 quote, nonché la sanzione interdittiva non inferiore ad 1 anno.
  • associazione per delinquere (Art. 416, ad eccezione sesto comma, c.p.);
  • delitti concernenti la fabbricazione ed il traffico di armi da guerra, esplosivi ed armi clandestine (Art. 407 comma 2 lettera a) c.p.p)
Per tali reati è prevista la sanzione pecuniaria da 300 a 800 quote, nonché la sanzione interdittiva non inferiore ad 1 anno.

Infine, l’art. 24-ter stabilisce che se l'ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei reati precedentemente indicati, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attività.

2) reati previsti dall’art. 25-bis
  • contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni (Art. 473 c.p.);
  • introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (Art. 474 c.p.)
Per tali reati è prevista la sanzione pecuniaria sino a 500 quote e la sanzione interdittiva sino ad 1 anno.

3) reati previsti dall’art. 25-bis.1
  • Turbata libertà dell'industria o del commercio (Art. 513 c.p.);
  • Frode nell'esercizio del commercio (Art. 515 c.p.);
  • Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine (Art. 516 c.p.);
  • Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (Art. 517 c.p.);
  • Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale (Art. 517-ter c.p.);
  • Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (Art. 517-quater. c.p.).
Per tali reati è prevista la sola sanzione pecuniaria sino a 500 quote.
  • Illecita concorrenza con minaccia o violenza (Art. 513-bis. c.p.);
  • Frodi contro le industrie nazionali (Art. 514 c.p.).
Per tali reati è prevista la sanzione pecuniaria sino a 800 quote, unitamente alla sanzione interdittiva.

4) reati previsti dall’art. 25 nonies
  • Sanzioni penali in materia di diritto d’autore ai sensi degli Artt. 171, 171-bis, 171-ter, 171-septies, 171-octies della legge n. 633/1941 (legge sul diritto d’autore).
Per tali reati è prevista la sanzione pecuniaria sino a 500 quote, unitamente alla sanzione interdittiva fino ad un anno.

Al di là delle modifiche da apportare ai Modelli in fase di aggiornamento, ritengo utile sottolineare un interessante spunto di riflessione derivante dall’introduzione del delitto di associazione a delinquere (non più rilevante ai soli fini transazionali): tale novità, infatti, potrebbe teoricamente estendere l’applicazione del D. Lgs. 231/2001 a innumerevoli fattispecie di reato, stante l’abitudine dei magistrati ad associare frequentemente l’associazione a delinquere anche a reati non compresi tra quelli presupposto.


Dott. Giuseppe Carnesecchi
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