Antiriciclaggio, intervento di Draghi in Commissione Antimafia

Il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, intervenendo lo scorso 22 luglio in Commissione Antimafia ha sottolineato "l'esigenza di alcune modifiche che ... migliorerebbero lo strumento normativo a disposizione delle autorità coinvolte a vario titolo nella lotta al riciclaggio":
  • "Per fornire agli operatori una cornice giuridica certa, è opportuno che al Governo sia conferita una nuova delega per la redazione di un testo unico. In tale ambito, il legislatore potrebbe innanzitutto specificare le modalità di applicazione dell'obbligo di astensione dall'eseguire le operazioni, rendere maggiormente flessibili le procedure di emanazione degli indicatori di anomalia, individuare chiaramente i responsabili degli obblighi di comunicazione posti a carico degli organi interni di controllo. La delega dovrebbe consentire di intervenire anche sull'apparato sanzionatorio, che presenta considerevoli profili di criticità..."
  • "Secondo la nostra legge penale l'autore del reato presupposto non può essere punito anche per riciclaggio. La positiva esperienza di altri Paesi, richiamata anche nel 2005 dal Fondo Monetario Internazionale, suggerirebbe di allineare la nozione penale a quella amministrativa, introducendo il reato di "autoriciclaggio"
  • "Molte segnalazioni di operazioni sospette attengono a violazioni della legge fiscale che possono assumere la veste di reato. In questi casi, la suddivisione di competenze tra la UIF e la Guardia di finanza comporta inutili duplicazioni di analisi e dilata i tempi di accertamento. E' necessario che la legge consenta alla UIF di trasmettere direttamente al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria (NSPV) le segnalazioni della specie, superando l'attuale impostazione sequenziale degli approfondimenti."
  • "...credo sia opportuno attribuire alla UIF un potere generale di richiesta di dati e notizie, nonché di audizione personale nei confronti di tutti i soggetti comunque coinvolti in fattispecie in corso di approfondimento.
    Oggi la UIF può ottenere le informazioni investigative solo per soddisfare richieste provenienti da FIU estere. Anche per corrispondere a quanto stabilito dalla direttiva comunitaria, occorre che questa facoltà di accesso divenga incondizionata."
  • "... in caso di accertamento di gravi violazioni della disciplina antiriciclaggio, alla UIF andrebbe riconosciuto un ruolo di impulso per l'adozione di provvedimenti interdittivi da parte delle autorità di vigilanza e degli ordini professionali nei confronti dei soggetti di rispettiva pertinenza."
Vai al testo dell'intervento "L'azione di prevenzione e contrasto del riciclaggio"

Commenti

Post più popolari