Compatibilità fra l'incarico di sindaco e l'incarico di membro dell'OdV

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili si esprime in merito alla compatibilità fra l'incarico di sindaco di società e l'incarico di componente dell'organismo di vigilanza ex art. 6, D.Lgs. 231/2001.
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Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili (CNDCEC) risponde (PO 08/2009 Treviso) al quesito in merito alla possibilità di assumere contemporaneamente la carica di sindaco e di componente dell'organismo di vigilanza della stessa società, e alla sussistenza di eventuali ipotesi di incompatibilità ai sensi dell'art. 2399, cause d'ineleggibilità alla carica di sindaco e di decadenza, del codice civile.

In merito, il CNDCEC ritiene che "sembra doversi escludere qualsiasi incompatibilità fra l'incarico di sindaco e quello di membro dell'organismo di vigilanza".

Infatti:
  • In materia di composizione dell'organismo di vigilanza, il CNDCEC ricorda che "la dottrina ha escluso che l'organismo di vigilanza possa identificarsi con il consiglio di amministrazione, ovvero che possano far parte dell'organismo l'amministratore unico o l'amministratore delegato dell'ente" e che "sulla possibilità che l'organismo di vigilanza possa identificarsi con il collegio sindacale, invece si sono registrate posizioni differenziate"; "in merito, inoltre, alla possibilità che i singoli componenti del collegio sindacale possano far parte dell'OdV, è stato evidenziato che nulla sembra impedire ai sindaci l'assunzione di tali incarichi, soprattutto in considerazione al fatto che il sindaco è soggetto in possesso ex lege dei requisiti di onorabilità e professionalità richiesti ai membri dell'OdV dai codici di comportamento redatti dalle associazioni di categoria".
  • Si precisa inoltre che "occorre richiamare l'attenzione sulla natura dell'OdV e sulla circostanza che l'ambito delle attribuzioni dello stesso è compreso nel più ampio ambito di vigilanza cui è preposto il Collegio sindacale".
  • In materia di incompatibilità, inoltre, la legge "non prevede specifiche incompatibilità per l'assunzione della carica di componente dell'organismo di vigilanza": infatti, oltre ai casi previsti dall'art. 2399 c.c., co. 1, lett. a) e b), "possono ritenersi incompatibili ai sensi della prima parte della lettera c) ...: i rapporti di lavoro dipendente; i rapporti continuativi di prestazione d'opera e di consulenza, la cui natura continuativa sia deducibile dall'esistenza di un vincolo giuridico fra la società ed il soggetto incaricato del controllo contabile" e "devono ritenersi incompatibili ai sensi della seconda parte della lettera c) ...: i rapporti continuativi di prestazione d'opera e di consulenza, il cui rapporto continuativo sia apprezzabile in termini di mera consuetudine; gli altri rapporti di natura patrimoniale, di lavoro e non, tali da pregiudicare nei fatti l'indipendenza del revisore.

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