Ddl S733–B, Disposizioni in materia di contrasto alla criminalità organizzata e all’infiltrazione mafiosa nell’economia

di Roberto Di Mario, avvocato*

Il nuovo articolo 24-ter del d.lgs. 231/2001 presenta due diverse tipologie di delitti di criminalità organizzata con trattamento sanzionatorio differenziato.

I reati presupposto previsti sono:
  • art. 416 “Associazione a delinquere” che riguarda i delitti di associazione a delinquere finalizzata:
    • alla riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600);
    • alla tratta di persone (art. 601);
    • all'acquisto e alienazione di schiavi (art. 602);
    • ai reati concernenti le violazioni delle disposizioni sull’immigrazione clandestina di cui all’art. 12, d.lgs 286/1998;
  • art. 416-bis “Associazione per delinquere di tipo mafioso anche straniera”;
  • art. 416-ter “Scambio elettorale politico-mafioso”;
  • art. 630 “Sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione”;
  • delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416 bis (intendendosi per tali tutti i delitti commessi avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti e servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri); delitti commessi al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dall’art. 416 bis;
  • art. 74, d.P.R. 309/90 “Associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti o psicotrope”.
Per i reati di cui sopra la sanzione pecuniaria è la massima applicabile ai sensi del d.lgs. 231/2001 (da 400 a 1.000 che si traducono in multe da € 103.000 a oltre € 1.500.000).

Sanzioni pecuniarie di minore importo (da 300 a 800 quote) sono previste per i delitti di cui agli:
  • art. 416 “Associazione a delinquere” (a esclusione del comma 6);
  • art. 407, comma 2, lettera a), n. 5 del codice di procedura penale ossia i delitti concernenti l’illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, messa in vendita, cessione, detenzione e porto in luogo pubblico o aperto al pubblico di armi da guerra o tipo guerra o parti di esse, di esplosivi, di armi clandestine nonché di più armi comuni da sparo escluse quelle previste dall'articolo 2, comma terzo, della l. 18 aprile 1975, n. 110.
Inoltre, per tutte le diverse tipologie di delitti di criminalità organizzata sopra descritti si applica una delle misure interdittive previste dall’art. 9, co. 2, d.lgs. 231/2001 per una durata non inferiore a un anno. L’interdizione diventa definitiva in tutti i casi in cui l’ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo di commettere uno dei delitti di cui sopra.


* Studio Legale Tributario
Via Po, 28, Roma 00198, Italy, Tel: +39 06 85567111
Via Wittgens, 6, Milano 20123, Italy, Tel: +39 02 85141
E-mail: roberto.di-mario @ it.ey.com | Website: www.ey.com

Commenti

Post più popolari