Privacy: dai Garanti UE raccomandazioni per gestori e utenti dei social network

Fonte: Garante per la privacy, newsletter n. 326 del 27 luglio 2009.

Il mondo dei social network non è sottratto alle tutele che la direttiva europea sulla privacy prevede rispetto al trattamento di dati personali. Gestori e utenti di questi servizi hanno specifiche responsabilità, che sono evidenziate nel parere recentemente adottato (WP163) dal Gruppo dei Garanti europei (Gruppo "Articolo 29").

Tale documento:
  • Chiarisce che i gestori delle piattaforme di social network, anche se gestite da Paesi extra-Ue, sono soggetti alle disposizioni della direttiva europea sulla protezione dei dati (e, quindi, delle leggi nazionali in materia), nella misura in cui il funzionamento dei social network richiede l'utilizzo di "strumenti" situati fisicamente sul territorio dell'Ue.
  • Stabilisce che i gestori dei social network rispettino una serie di obblighi: avvertire gli utenti sulla necessità di ottenere il consenso informato dell'utente prima di permettere a terzi di accedere ai dati contenuti nel suo profilo; cancellare i dati personali contenuti nei profili-utente che siano disattivati (fatta salva la loro conservazione, in casi specifici, per contrastare comportamenti illeciti); mettere a disposizione strumenti facili e immediati per consentire agli utenti l'esercizio dei diritti previsti dalla normativa (accesso, rettifica, cancellazione); dare la possibilità agli utenti di navigare e utilizzare i servizi anche attraverso pseudonimi; adottare idonee misure di sicurezza, sia tecniche che organizzative, anche per contrastare i fenomeni di spam.
  • Prevede che i gestori di social network forniscano, per default, una configurazione in grado di escludere la possibilità che motori di ricerca esterni indicizzino le informazioni contenute nel profilo-utente e che forniscano un'informativa completa sulla natura del servizio e sui possibili rischi.
  • Evidenzia le specifiche responsabilità che sono in capo agli utenti di social network, prima fra tutte quella di chiedere il consenso delle persone i cui dati siano fatti circolare, soprattutto se il numero di contatti e "amici" è particolarmente elevato.
  • Ricorda l'obbligo di adottare particolari cautele per i minori, soprattutto per i problemi connessi alla verifica del consenso prestato da soggetti minorenni.
Su questo tema si rinvia anche alla guida informativa "Social Network: attenzione agli effetti collaterali", scaricabile gratuitamente del sito del Garante.

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