Cambia la disciplina in materia di OPA

Approvato (ma non ancora pubblicato) il decreto legislativo che modifica la disciplina in materia di opa.
Fonte: Assonime

Il Consiglio dei Ministri del 18 settembre 2009 ha approvato il decreto legislativo che corregge e integra il D.Lgs. 19 novembre 2007, n. 229 con il quale è stata trasposta la direttiva sulle offerte pubbliche d'acquisto. Il decreto legislativo deve ora essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Le modifiche principali riguardano la disciplina della passivity rule, dell'azione di concerto e dei patti parasociali.

Il decreto ripristina la regola della passività degli amministratori in occasione di un'offerta pubblica d'acquisto, ma consente alle società di derogarvi in via statutaria. La regola di passività era stata resa facoltativa dal decreto legge 185/2008 (convertito con legge 2/2009, si veda la Circolare Assonime n. 18 del 15 aprile 2009, solo per gli associati), facendo salva la possibilità per le società di prevederla in apposita clausola statutaria. La nuova disposizione entra in vigore il 1° luglio 2010.

Il decreto introduce una definizione generale di persone che agiscono di concerto, in linea con la disposizione contenuta nella direttiva europea, includendovi anche le ipotesi di cooperazione volte a rafforzare e a mantenere, oltre che ad acquisire, il controllo di una società quotata (art. 101-bis, co. 4).
Restano confermate le ipotesi di azione di concerto presunte in via assoluta dal Tuf (art. 101-bis, co. 4-bis). Tuttavia, rispetto alla formulazione precedente, è stato eliminato il riferimento "ai soggetti che cooperano fra di loro al fine di ottenere il controllo della società emittente", ricompresa nel nuovo comma 4.
Il decreto attribuisce alla Consob il potere di individuare con regolamento i casi per i quali si presume, salvo prova contraria, che i soggetti coinvolti siano persone che agiscono di concerto nonché quelle forme di cooperazione che non sono assimilabili all'azione di concerto (art. 101-bis, co. 4-ter).

Il decreto introduce anche modifiche alla disciplina in materia di patti parasociali. In particolare si prevede che non si applicano gli obblighi di comunicazione dei patti, in qualunque forma stipulati, aventi ad oggetto partecipazioni complessivamente inferiori alla soglia prevista dall'art. 120 comma 2 per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti (art. 122 , co. 5-ter).

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