CONSOB sulle ricerche in materia di investimenti

Fonte: Consob


La Commissione è stata chiamata ad esprimersi in merito all'applicabilità dell'art. 34-sexies, comma 3, del regolamento emittenti alle ricerche in materia di investimenti, come definite nell'art. 27, comma 1, del regolamento congiunto emanato dalla Banca d'Italia e dalla Consob il 29 ottobre 2007, in recepimento della direttiva Mifid.

L'art. 34-sexies richiede che l'offerente, l'emittente e il responsabile del collocamento assicurino la coerenza tra le informazioni contenute nel prospetto e quelle comunque fornite nel corso dell'offerta al pubblico e dell'eventuale collocamento presso investitori qualificati, ivi comprese quelle desumibili dalle raccomandazioni rese pubbliche dai medesimi soggetti.

La Commissione si è soffermata in primo luogo sulla distinzione, derivante dal regolamento congiunto Banca d'Italia-Consob, tra le ricerche in materia di investimenti, per le quali sono previsti i requisiti volti a promuovere l'indipendenza dell'analisi, e le ricerche che, difettando di questo requisito, ricadono nella categoria delle comunicazioni pubblicitaria e promozionale.

Con riferimento alla tipologia di raccomandazioni che integrano la fattispecie della comunicazione pubblicitaria e promozionale, i soggetti indicati nell'art. 34-sexies del regolamento emittenti devono necessariamente garantire la coerenza delle generalità delle informazioni contenute nelle raccomandazioni rispetto a quelle rappresentate nel prospetto.
Con riferimento alla tipologia di raccomandazioni per le quali sono previsti i requisiti volti a promuovere l'indipendenza dell'analisi, occorre distinguere tra fatti, da un lato, e interpretazioni, valutazioni e opinioni, dall'altro.

Per questa seconda categoria di informazioni, ossia quelle non fattuali, le procedure e le misure che garantiscono un "grado di indipendenza appropriato" delle attività dell'intermediario rendono incompatibile l'applicazione del requisito della coerenza con le informazioni contenute nel prospetto, dato il carattere della terzietà e della neutralità dell'analista finanziario, che è uno dei presupposti perché le relative raccomandazioni possano essere qualificate come "ricerca in materia di investimenti".

Per quanto concerne la rappresentazione nelle raccomandazioni di dati fattuali, ossia di tutte quelle informazioni che attengono alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale la cui fonte risulta essere l'emittente, la Commissione ha chiarito che, con riferimento alle ricerche prodotte e distribuite successivamente alla pubblicazione del prospetto, l'analista che redige la ricerca non può non tenere conto anche delle informazioni contenute nel prospetto appena pubblicato.

Nel caso, invece, in cui i soggetti indicati nell'art. 34-sexies, compreso l'intermediario responsabile del collocamento, divulghino al pubblico nel corso dell'offerta le raccomandazioni elaborate prima della pubblicazione del prospetto, la Commissione ha ritenuto che, al fine della corretta applicazione della norma regolamentare, le stesse raccomandazioni indichino chiaramente la data di elaborazione e la circostanza che, in quanto redatte precedentemente alla pubblicazione del prospetto, non tengono conto delle informazioni in esso contenute

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