27 febbraio 2010

Sulla composizione dell'OdV: il dipendente di altra società del Gruppo

Contributo teorico-pratico alla ricerca di un criterio selettivo per la nomina dell'Organismo di Vigilanza

di Claudio Malgarini*

Requisiti essenziali - Le attività demandate all'OdV - La struttura - Sulla composizione: primi rilievi sollevati in giurisprudenza - Sulla composizione: casi particolari: …L'amministratore indipendente; …Il sindaco; …Il dipendente di altra società dello stesso Gruppo dell'Ente - Conclusioni - (Scarica il documento in formato pdf)


Va da ultimo ricordata una prassi aziendale spesso seguita nei Gruppi d'imprese - ed in particolare in quelli multinazionali - in base alla quale viene nominato membro dell'OdV un dipendente di altra società del gruppo, sotto un profilo formale soggetto terzo rispetto all'ente, dotato in astratto di tutti i requisiti necessari.
In proposito va distinta la figura dei dipendenti di altre società del gruppo talvolta utilizzate dall'OdV dell'Ente per l'esercizio delle proprie funzioni, fattispecie pacificamente ammessa anche dalle Linee Confindustria, da quella del dipendente di altre società del gruppo, nominato membro dell'OdV.
Se è vero che la nomina di tali figure professionali altamente specializzate e focalizzate sulle tematiche di specifico interesse offre spesso prestazioni esemplari in termini qualitativi[27], non è meno vero che la nomina stessa - talvolta influenzata anche dalla volontà di presidiare l'OdV - potrebbe comunque prestare il fianco a censure per mancanza o carenza della necessaria indipendenza, avuto soprattutto riguardo all'esame ed alla verifica dei rapporti intersocietari.
Invero, nella pratica non di rado si assiste da parte dei soggetti in discussione a situazioni che pongono pressione sugli altri membri dell'OdV al fine di fare prevalere - in caso di contrasto - gli interessi del gruppo piuttosto che quelli sociali.

[27] U.Lecis, “L'Organismo di vigilanza nei gruppi di società”, in “La responsabilità amministrativa delle società e degli enti”, 2-2006, pag. 45. Per quanto concerne, invece, i requisiti dell'autonomia e della competenza, la scelta di un soggetto appartenente ad altra entità del Gruppo può essere valutato positivamente.
Infatti, non è raro che in gruppi di rilevanti dimensioni vengano assunte professionalità esclusivamente dedicate allo svolgimento del ruolo di Organismo di Vigilanza e che tali figure siano poi coinvolte negli organismi delle altre società appartenenti al Gruppo.
In casi di questo genere, i soggetti selezionati proprio in virtù delle loro specifiche competenze renderanno un efficace servizio alle società nei cui Organismi di Vigilanza sono stati inseriti.
Non solo, il fatto di essere soggetti “esterni” e, solitamente, non retribuiti dalla società in cui ricoprono l'incarico, può garantire un'autonomia ancora maggiore rispetto a un dipendente o a un consulente che, pur esterno, sia remunerato dalla società stessa.



(*)Avv. Claudio Malgarini
CM&Partners - Studio Associato di Consulenza Tributaria e Societaria
Via Giosuè Carducci, 4 - 00187 Roma
tel. +39.06.42011558 +39.06.42011558 fax +39.06.42000960
e-mail: claudio.malgarini (at) cm-partners (dot) it

Nessun commento:

Posta un commento