18 marzo 2010

Privacy, internet ed e-mail sul posto di lavoro

di Valentina Frediani (avvocato)

La Corte di Cassazione ha stabilito che il datore di lavoro non può controllare gli accessi a internet ed alla posta elettronica fatti dai dipendenti servendosi di apparecchiature elettroniche. Non solo, la Corte ha sentenziato come qualche accesso al web per motivi personali non possa costituire giusta causa di licenziamento. Con la sentenza n. 4375 del 23 febbraio 2010 ha infatti respinto il ricorso di un'azienda che aveva licenziato una dipendente perché tramite una apparecchiatura elettronica erano stati riscontrati degli accessi a internet per scopi personali, nonostante il divieto imposto dal regolamento aziendale. [...]

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