20 maggio 2010

Legge comunitaria 2009 e aggiornamenti al d.lgs. 231/01

di Roberto Di Mario *

Il 12 maggio il Senato ha definitivamente approvato, in quarta lettura, il d.d.l. n. 1781-B recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009.

Tra gli aspetti rilevanti è da segnalare l'art. 19 che attribuisce al Governo la delega a recepire la direttiva 2008/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (sulla tutela penale dell'ambiente) e la direttiva 2009/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (relativa all'inquinamento provocato dalle navi).

I decreti legislativi dovranno essere adottati, entro 9 mesi, su proposta del Ministro dell'ambiente, del Ministro per le politiche europee e del Ministro della giustizia.

In particolare dovranno essere previsti come reati presupposto della responsabilità ex d.lgs. 231/01 quelli indicati:
- nell'art. 3 della direttiva 2008/99/CE
a) lo scarico, l'emissione o l'immissione illeciti di un quantitativo di sostanze o radiazioni ionizzanti nell'aria, nel suolo o nelle acque che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
b) la raccolta, il trasporto, il recupero o lo smaltimento di rifiuti, comprese la sorveglianza di tali operazioni e il controllo dei siti di smaltimento successivo alla loro chiusura nonché l'attività effettuata in quanto commerciante o intermediario (gestione dei rifiuti), che provochi o possa provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
c) la spedizione di rifiuti, qualora tale attività rientri nell'ambito dell'articolo 2, paragrafo 335, del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti (1), e sia effettuata in quantità non trascurabile in un'unica spedizione o in più spedizioni che risultino fra di loro connesse;
d) l'esercizio di un impianto in cui sono svolte attività pericolose o nelle quali siano depositate o utilizzate sostanze o preparazioni pericolose che provochi o possa provocare, all'esterno dell'impianto, il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
e) la produzione, la lavorazione, il trattamento, l'uso, la conservazione, il deposito, il trasporto, l'importazione, l'esportazione e lo smaltimento di materiali nucleari o di altre sostanze radioattive pericolose che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell'aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;
f) l'uccisione, la distruzione, il possesso o il prelievo di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette, salvo i casi in cui l'azione riguardi una quantità trascurabile di tali esemplari e abbia un impatto trascurabile sullo stato di conservazione della specie;
g) il commercio di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette o di parti di esse o di prodotti derivati, salvo i casi in cui l'azione riguardi una quantità trascurabile di tali esemplari e abbia un impatto trascurabile sullo stato di conservazione della specie;
h) qualsiasi azione che provochi il significativo deterioramento di un habitat all'interno di un sito protetto;
i) la produzione, l'importazione, l'esportazione, l'immissione sul mercato o l'uso di sostanze che riducono lo strato di ozono;
- negli artt. 5 bis e 5 ter della direttiva 2005/35/CE
a) lo scarico di sostanze inquinanti effettuati dalle navi se effettuato intenzionalmente, temerariamente o per negligenza grave;
b) l'istigazione, il favoreggiamento e il concorso nella commissione dei reati sopra indicati.

Al Governo viene delegata anche la decisione in ordine alla previsione di eventuali sanzioni interdittive.

L'art. 52, inoltre, delega al Governo anche l'attuazione delle decisioni quadro relative:
- alla posizione della vittima nel procedimento penale
- alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti
- al rafforzamento del quadro penale per la repressione del favoreggiamento dell'ingresso, del transito e del soggiorno illegali
- alla fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti

In questo caso la delega deve essere esercitata entro 12 mesi su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per le politiche europee e del Ministro della giustizia. Anche in questa circostanza le fattispecie criminose indicate in dette decisioni quadro dovranno costituire fonte di responsabilità ex d.lgs. 231/01. L'art. 52 specifica che dovranno essere previste sanzioni interdittive (a differenza del precedente art. 19 dove vengono indicate come eventuali).


* Avv. Roberto Di Mario
Studio Legale Tributario
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