Angelo Jannone, Intelligence. Un metodo per la ricerca della verità

Intelligence. Un metodo per la ricerca della verità
Autore: Angelo Jannone
Editore: Eurilink (30 novembre 2010)
ISBN-10: 8895151429
Prezzo di copertina: 18 euro (20% di sconto acquistandolo on line dal sito della casa editrice e indicando "ODV" nell'ordine.

Lo scenario del crimine si è fatto molto più competitivo e molte forme di business criminale si sono affermate grazie alla globalizzazione, prima fisica poi virtuale. Il mondo delle imprese si è ritrovato ad affrontare, nel volgere di pochi anni, nuove forme di minaccia e nuovi rischi, tutti conseguenza della globalizzazione. L'effetto della "pressione" è stato il sorprendente numero di tracolli finanziari e dei casi di malgoverno aziendale (da Enron a Parmalat per citare i principali) che ha spinto i legislatori a svolgere una funzione di supplenza nel governo dell'economia con tutta una serie di strumenti legati alla cosiddetta Corporate Governance (d.lgv 231/01, Serbanes/Oxley Act, 1.262/95) che, insieme ad altri vincoli normativi (quali ad es. il TU Privacy ecc. o le legislazioni legate al concetto di sviluppo sostenibile), sorti come strumenti di prevenzione, paradossalmente, sono stati portatori a loro volta di ulteriori rischi, questa volta di natura legale. L'effetto finale, in uno scenario economico globale, ma con framework normativi non altrettanto globali, è stato quello di penalizzare le aziende dei paesi moderni.


Il libro, con la presentazione del Prof. Vincenzo Mastronardi, criminologo ed ordinario della cattedra di Psichiatria dell'Università di Roma "La Sapienza, e la prefazione del dott. Roberto Pennisi, sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, è in parte un manuale dell'investigazione pubblica e privata, ed in parte un saggio completo sulla Giustizia Penale. Infatti il processo penale, se applicasse correttamente il metodo dell'intelligence, ossia ricerca ed analisi (valutazione) delle informazioni (fonti di prova), porterebbe alla ricerca autentica della verità.

Il libro, dopo un'ampia introduzione, si suddivide in 4 parti:
  • la prima parte ripercorre in maniera completa ed esauriente l'evoluzione della cultura investigativa in Italia, con riferimenti alla giurisprudenza ed alle norme. Dall'epoca in cui regnava la figura sovraesposta dell'investigatore solitario all'insorgere dei collaboratori di giustizia, con la successiva patologia del sistema, al contrastato metodo del ROS che paga oggi il tentativo di aver tentato di costruire un metodo ed una cultura investigativa moderna.
  • La seconda parte tratta in modo analitico l'investigazione nel settore pubblico, sia da punto di vista del metodo sia dal punto di vista delle tecniche di indagine.
  • La terza parte tratta delle indagini difensive penali, una riforma ed una parità tra ACCUSA e DIFESA incompiuta
  • La quarta parte tratta dell'investigazione nel settore privato e dell'analisi delle informazioni.  E forse la parte più qualificante del libro, perché anche attraverso un richiamo a diversi filosofi greci, evidenzia gli errori nei percorsi logici di valutazione delle fonti di prova alla base di tanti errori giudiziari.
L'Autore
Il dott. Angelo Jannone, è un Colonnello in congedo dei carabinieri, con trascorsi intensi e diversi incarichi nel ROS.
E' laureato in Scienze Politiche, Giurisprudenza e Scienza della Sicurezza Internazionale.
Dopo aver frequentato il collegio Militare Nunziatella di Napoli e l'Accademia Militare di Modena, ha ricoperto diversi comandi:
  • A Roma Eur, a Corleone quale comandante di compagnia, (1989-1991) ove a stretto contatto con Giovanni Falcone, ha svolto indagini sul circuito massonico di Totò Riina, avviando le indagini per la sua cattura poi continuate e completate  da Sergio de Caprio (Ultimo)
  • A Catania, (1991-1992) ove è stato artefice di numerose indagini con l'arresto di oltre 120 esponenti dei clan mafiosi, tra cui lo storico blitz di San Cristoforo.
  • A Roccella Jonica (1992-1994) nella locride, dove ha arrestato con le sue indagini oltre 150 esponenti dell'Ndrangheta, compresi esponenti del clan Piromalli nella Locride e pericolosi trafficanti di Armi e droga.
  • Al ROS di Catanzaro, ove è stato artefice dell'indagine Galassia, un imponente operazione internazionale sui rapporti tra Ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra.
  • Al Reparto Operativo di Venezia, in Mestra, ove si è occupato di smantellare il gruppo indipendentista  dei Serenissimi, che assalto nel 1997 Piazza San Marco e cui fu condannato a Morte. Sempre a Mestre si occupò di indagini per usura e corruzione, con l'arresto anche di diversi ufficiali della Guardia di Finanza.
  • Quindi nuovamente al ROS centrale, ove ha coordinato e diretto numerose indagini internazionali, in materia di narcotraffico, traffico dei migranti e riciclaggio, sino ad infiltrarsi personalmente in un gruppo di narcotrafficanti colombiani appoggiati dalla camorra, e sequestrare 280 kg di cocaina.
Nel 2004, diventa dirigente di Telecomitalia, in Brasile e viene costretto alle dimissioni poiché coinvolto nelle indagini milanesi sui c.d. dossier illegali.
Oggi tiene lezioni ai master di criminologia alla Sapienza, svolge la professione di consulente aziendale ed è Advisor di Eurispes.

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