Determinazione Avcp n. 10 del 22 dicembre 2010

L'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, anche in seguito alla conversione del DL 187/2010, di modifica della L. 136/2010, con la Determinazione n. 10 del 22 dicembre 2010 fornisce -dopo la Determinazione n. 8 del 18 novembre 2010- ulteriori indicazioni operative per la concreta attuazione degli obblighi di tracciabilità, con riferimento alle problematiche di maggior rilievo segnalate da stazioni appaltanti ed operatori economici.

Regime transitorio
L'integrazione automatica dei contratti:
- evita la grave conseguenza della nullità assoluta dei contratti sprovvisti delle clausole della tracciabilità alla scadenza del periodo transitorio;
- semplifica gli oneri di controllo posti in capo alle stazioni appaltanti dal comma 9 dell'articolo 3 della legge n. 136/2010, per i contratti antecedenti alla data del 7 settembre u.s. ed in corso di esecuzione alla scadenza del periodo transitorio.

Obbligo di tracciabilità, si applica:
- in tutti i casi in cui sia stipulato un contratto d'appalto pubblico tra operatore economico e committente pubblico, indipendentemente dall'esperimento o meno di una gara per l'affidamento dell'opera o del servizio e senza deroghe per gli appalti di modico valore;
- ai contratti stipulati dalle imprese pubbliche nell'ambito dei settori "speciali" individuati dalla direttiva 2004/17/CE e dal Codice, parte III;
- ai contratti di appalto affidati direttamente da un ente aggiudicatore o da un concessionario di lavori pubblici ad imprese collegate, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 218 ("Appalti aggiudicati ad un'impresa comune avente personalita' giuridica o ad un'impresa collegata") e 149 ("Disposizioni in materia di pubblicita' applicabili agli appalti aggiudicati dai concessionari che non sono amministrazioni aggiudicatrici") del Codice dei contratti;
- ai contratti esclusi di cui al Titolo II, parte I, del Codice dei contratti, purché gli stessi siano riconducibili alla fattispecie dell'appalto;
- gli appalti di servizi non prioritari compresi nell'allegato II B del codice dei contratti pubblici;
- alle procedure di cottimo fiduciario;
- ai movimenti finanziari relativi ai crediti ceduti, quindi tra stazione appaltante e cessionario, il quale deve conseguentemente utilizzare un conto corrente dedicato.

Obbligo di tracciabilità, non si applica:
- al trasferimento di fondi da parte delle amministrazioni dello Stato in favore di soggetti pubblici (anche in forma societaria) per la copertura di costi relativi all'attività espletate in funzione del ruolo istituzionale da essi ricoperto ex lege;
- ai contratti di diritto privato stipulati dalle imprese pubbliche al di fuori dei settori "speciali" individuati dalla direttiva 2004/17/CE e dal Codice, parte III;
- ai contratti di lavoro conclusi dalle stazioni appaltanti con i propri dipendenti ed alle figure ad esse assimilabili (ad es., contratti di somministrazione di lavoro o di lavoro temporaneo);
- ai contratti aventi ad oggetto l'acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili o riguardanti diritti su tali beni , nonché concernenti i servizi di arbitrato e conciliazione;
- agli appalti pubblici di servizi aggiudicati da un'amministrazione aggiudicatrice o da un ente aggiudicatore ad un'altra amministrazione aggiudicatrice o ad un'associazione o consorzio di amministrazioni aggiudicatrici, in base ad un diritto esclusivo di cui esse beneficiano in virtù di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative pubblicate (es. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione Prima, sentenza n. 1042/2010);
- alle prestazioni di lavori, servizi e forniture in economia tramite amministrazione diretta ex articolo 125, comma 3, del Codice dei contratti;
- alle prestazioni eseguite in favore di pubbliche amministrazioni da soggetti, giuridicamente distinti dalle stesse, ma sottoposti ad un controllo analogo a quello che le medesime esercitano sulle proprie strutture (cd. affidamenti in house);
- ai risarcimenti eventualmente corrisposti dalle imprese assicuratrici appaltatrici ai soggetti danneggiati dalle stazioni appaltanti assicurate;
- alle indennità, agli indennizzi ed ai risarcimenti dei danni corrisposti a seguito di procedure espropriative, poste in essere da stazioni appaltanti o da enti aggiudicatori;
- agli incarichi di collaborazione ex articolo 7, co. 6, del d.lgs 165/2001 ("Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche").

Utilizzo del fondo economale
- per le spese effettuate dai cassieri, utilizzando il fondo economale, deve ritenersi consentito da parte delle stazioni appaltanti l'utilizzo di contanti;
- le spese ammissibili devono essere, quindi, tipizzate dall'amministrazione mediante l'introduzione di un elenco dettagliato all'interno di un proprio regolamento di contabilità ed amministrazione. Ovviamente, non deve trattarsi di spese effettuate a fronte di contratti d'appalto.

Raggruppamenti temporanei di imprese
- ciascun componente del raggruppamento è tenuto ad osservare, in proprio e nei rapporti con eventuali subcontraenti, gli obblighi derivanti dalla legge n. 136/2010;
- la mandataria dovrà rispettare nei pagamenti effettuati verso le mandanti le clausole di tracciabilità che andranno, altresì, inserite nel contratto di mandato;
- le medesime considerazioni valgono in relazione ai consorzi ordinari di concorrenti di cui all'articolo 34, comma 1, lett. e) del Codice dei contratti.

Cauzioni
I pagamenti per fideiussioni stipulate dagli operatori economici in relazione alla commessa:
- possono essere eseguiti con strumenti diversi dal bonifico, purché idonei ad assicurare la piena tracciabilità;
- non deve essere indicato il CIG/CUP;
- resta fermo l'onere di conservare idonea documentazione probatoria.

Codice identificativo di gara (CIG) e Codice unico di progetto (CUP)
- in caso di pagamenti per prestazioni comprese in subcontratti/forniture che rientrano nella filiera e che siano destinate a più contratti di appalto, ciò che rileva è inserire il CIG afferente al flusso finanziario che viene concretamente movimentato
- per quanto riguarda gli acquisiti destinati a magazzino, qualora il flusso finanziario per il pagamento non derivi da un contratto di appalto pubblico, non è ovviamente necessaria l'indicazione di un CIG, fermo restando che tali materiali possono comunque essere impiegati anche per l'esecuzione di appalti pubblici

Acquisti effettuati sulla base di accordi quadro
- se il sottoscrittore dell'accordo quadro è un soggetto diverso da quello che effettuerà i singoli ordini/buoni di consegna: il soggetto sottoscrittore dell'accordo quadro (centrale di committenza) chiede l'attribuzione di un codice CIG che contraddistingue l'accordo. Le singole amministrazioni richiedono l'emissione di un nuovo CIG ("CIG derivato") per ogni contratto attuativo posto in essere in adesione all'accordo quadro, e lo riportano nei rispettivi pagamenti.
- se il soggetto che stipula l'accordo quadro coincide con il soggetto che pone in essere i singoli ordinativi/buoni a valle, è sufficiente richiedere il CIG solo per l'accordo quadro e riportare tale CIG sul singolo ordine/buono di consegna.

Comunicazione degli estremi del conto corrente dedicato
E'ammissibile che il fornitore comunichi il "conto corrente dedicato" una sola volta, valevole per tutti i rapporti contrattuali esistenti.

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