18 aprile 2011

Le banche, Parmalat e il reato di aggiottaggio previsto dall'art. 25-ter del D.Lgs. 231/01

I mezzi di informazione stanno riferendo dell'assoluzione delle banche imputate per il reato di aggiottaggio in relazione alla bancarotta di Parmalat:
  • "I giudici della seconda sezione penale del tribunale di Milano hanno assolto le quattro banche estere imputate per la legge 231 in relazione al reato di aggiotaggio per il crack della Parmalat." (Repubblica.it)
  • "I legali delle banche, nel corso delle arringhe, hanno definito le accuse infondate, proclamando la correttezza dell'operato degli istituti, chiamati a rispondere del reato di aggiotaggio per la responsabilità amministrativa nei confronti delle condotte illecite dei propri funzionari per effetto della legge 231." (Corriere della sera.it)
  • "I giudici della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Milano hanno assolto quattro banche estere (Morgan Stanley, Bank of America, Deutsche Bank e Citigroup) imputate della violazione dell'articolo 231 per responsabilità nelle irregolarità commesse dai propri dipendenti" (Il Sole 24 Ore)

La responsabilità degli enti per la commissione del delitto di aggiottaggio è stabilita dall'art. 25-ter - reati societari del d.lgs. 231/01: La lettera r) prevede infatti che "per il delitto di aggiotaggio, previsto dall'articolo 2637 del codice civile ... (si applica) la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote".
L'art. 2637 del Codice Civile così definisce il delitto di aggiottaggio: "Chiunque diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato, ovvero ad incidere in modo significativo sull'affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari, è punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni."

Dalle notizie diffuse non è chiaro se il reato contestato fosse stato, secondo l'accusa, posto in essere dai dipendenti delle banche (come lascia intendere Repubblica e Il Sole 24 ore) o dai loro "soggetti apicali"; tuttavia, poichè sembra che l'assoluzione sia stata dichiarata in quanto "il fatto non sussiste", i Modelli organizzativi non dovrebbero neppure essere stati presi in considerazione.
Vedremo se nei prossimi giorni emergeranno, da questa vicenda, elementi di interesse sulla responsabilità amministrativa degli enti per il reato di aggiottaggio.

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