Reati tributari, confisca per equivalente e responsabilità dell'ente

Scatta la confisca per equivalente sui beni dell'azienda in caso di illeciti tributari commessi dall'amministratore, anche al di fuori delle ipotesi di responsabilità amministrativa dell'ente contemplate dal d.lgs. 231/01 (Corte di cassazione, Terza sezione penale, sentenza n. 28731 del 19 luglio 2011).

«...il tribunale di Genova ha respinto la richiesta di riesame di un sequestro preventivo prodromico alla confisca per equivalente su beni intestati a Tizio, indagato per il reato previsto dall'art. 10 d.lgs. 74/2000, e su beni della società X legalmente dal primo rappresentata e nell'interesse della quale è stato commesso l'illecito.
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Per l'annullamento della ordinanza, la società X ... ha proposto ricorso per Cassazione ... rilevando:
- la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche per i reati commessi a loro vantaggio da soggetti che rivestono particolari funzioni, prevista dal d.lgs. 231/01, non si estende ai reati finanziari;
- ... si deve escludere il sequestro per equivalente in relazione a soggetti che non possono essere ritenuti responsabili sul piano penale o amministrativo a sensi del d.lgs. 231/01;
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La tesi difensiva consiste nel rilievo che la confisca per equivalente, avendo natura di sanzione, è possibile a carico di un ente solo quando il vantaggio economico conseguito sia collegabile ad un reato per il quale è applicabile la disciplina del d.lgs. 231/2001.
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Sotto tale aspetto, la tesi della difesa è esatta in quanto la confisca per equivalente ha natura poliedrica ed anche sanzionatoria; non condivisibili sono le conseguenze che il ricorrente trae dal ricordato principio perchè sono presenti i requisiti dalla legge richiesti per l'applicazione della misura.
Il reato è addebitabile allo indagato, ma le conseguenze patrimoniali ricadono sulla società a favore della quale la persona fisica ha agito salvo che si dimostri che vi è stata una rottura del rapporto organico; questo principio, pacificamente accolto dalla giurisprudenza di legittimità, non richiede che l'ente sia responsabile a sensi del d.lgs. 231/2001.
Sul punto, si deve rilevare che, nella specie, si procede in relazione al reato di occultamento e distrazione di documenti contabili e che la condotta ascritta allo indagato ha recato vantaggio alla società.
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Leggi anche: "D.Lgs. 74/2000: La riforma dei reati tributari e l'introduzione del principio di specialità".

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