16 agosto 2011

SISTRI, addio

L'articolo 6, secondo comma, del DL 13 agosto 2011, n. 138 (pubblicato in GU n. 188 del 13-8-2011), abroga, con effetto immediato, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (il cosiddetto SISTRI).

"DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.
Art. 6 Liberalizzazione in materia di segnalazione certificata di inizio attività, denuncia e dichiarazione di inizio attività. Ulteriori semplificazioni
[...]
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono abrogati:
a) il comma 1116, dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
b) l'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
c) il comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis, e l'articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
d) l'articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
[...]
g) il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e successive modificazioni;
h) il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 18 febbraio 2011 n. 52."

Per fare un po' di chiarezza nella giungla di riferimenti normativi del citato articolo 6, comma 2, e seguendo l'ordine delle lettere da a) a h):
  • la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art.1, comma 1116) stabilisce la realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilità dei rifiuti, in funzione ed in rapporto: alla sicurezza nazionale; alla prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalità organizzata in ambito di smaltimento illecito dei rifiuti;
  • la legge 3 agosto 2009, n. 102 (art. 14-bis) affida al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la realizzazione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali e di quelli urbani limitatamente alla Regione Campania, attraverso uno o più decreti che dovranno, tra l’altro, definirne: tempi e modalità di attivazione; data di operatività del sistema; informazioni da fornire; modalità di fornitura e di aggiornamento dei dati; modalità di interconnessione ed interoperabilità con altri sistemi informativi; modalità di elaborazione dei dati; modalità con le quali le informazioni contenute nel sistema informatico dovranno essere detenute e messe a disposizione delle autorità di controllo; entità dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per la costituzione e funzionamento del sistema;
  • il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. prevede che la gestione dei rifiuti avvenga "nel rispetto degli obblighi istituiti attraverso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)" (comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis), identifica i soggetti tenuti ad aderire al sistema di tracciabilità dei rifiuti (articolo 188-ter), disciplina le sanzioni previste per le inadempienze relative al SISTRI;
  • il decreto 17 dicembre 2009 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare istituisce il sistema di controllo della tracciabilita dei rifiuti, mentre il successivo decreto del 18 febbraio 2011, n. 53, ne formalizza il regolamento. 
L'addio definitivo del SISTRI (salvo sorprese in sede di conversione del decreto legge) è ribadito dal terzo comma del citato articolo 6:
"3. Resta ferma l'applicabilita' delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti; in particolare, ai sensi dell'articolo 188-bis, comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 152 del 2006, i relativi adempimenti possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonche' del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni."
In altre parole, rimangono in vigore i registri di carico e scarico dei rifiuti e il modello unificato di dichiarazione (MUD).

Come effetto dell'abrogazione, perde significato l'entrata in vigore, martedì 16 agosto, del d.lgs 121/2011 sulle sanzioni amministrative per i reati ambientali per la parte relativa al SISTRI, e non entrerà in vigore l'accordo per l'avvio progressivo del SISTRI, previsto per il prossimo primo settembre.

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