DM di modifica del decreto del 18 febbraio 2011 n. 52

Il Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare ha anticipato, sul portale del SISTRI, i contenuti di un nuovo DM di modifica del decreto del 18 febbraio 2011 n. 52.
Le modifiche che dovrebbero essere introdotte riguardano:
  • la facoltà di richiedere ulteriori dispositivi sia per unità locali e unità operative, che per attività soggette all'obbligo di iscrizione al SISTRI e già iscritte;
  • la possibilità di conservare i dispositivi USB relativi a unità locali o operative sprovviste di servizio di vigilanza in altre unità;
  • l'introduzione di una procedura ausiliaria per la compilazione della scheda SISTRI area movimentazione in temporanea assenza di mezzi informatici;
  • l'introduzione di procedura di comunicazione al SISTRI dei cambi di titolarità dell'azienda o di rami d'azienda;
  • l'introduzione di una norma relativa al dispositivo USB per l'interoperabilità;


Di seguito, il testo pubblicato dal Ministero:

    «Al fine di facilitare l'operatività delle aziende, soprattutto di grandi dimensioni, è prevista la facoltà per gli operatori di richiedere ulteriori dispositivi sia per unità locali e unità operative, che per attività soggette all'obbligo di iscrizione al SISTRI e già iscritte. Gli ulteriori dispositivi possono contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici associati a persone fisiche diverse da quelle il cui nominativo è già inserito in altri dispositivi richiesti. Il numero massimo di dispositivi che possono essere richiesti, nonché il relativo costo, sono riportati in un allegato alla norma in via di pubblicazione. Possono inoltre essere richiesti i dispositivi per l'interoperabilità. Tutti gli ulteriori dispositivi, ivi compresi quelli dell'interoperabilità, sono consegnati direttamente agli operatori che ne hanno fatto richiesta.

    Nel caso di unità locali o unità operative nelle quali non sia presente un servizio di vigilanza e controllo degli accessi, la norma introduce la possibilità di conservare i dispositivi USB, previa comunicazione effettuata in forma scritta al SISTRI, presso altra unità locale o unità operativa, fermo restando l'obbligo di renderli disponibili in qualunque momento all'autorità di controllo che ne faccia richiesta.

    È attualmente prevista un procedura per il caso in cui un soggetto tenuto alla compilazione della scheda SISTRI AREA MOVIMENTAZIONE si trovi a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici. In tal caso la compilazione è effettuata per conto di tale soggetto e su sua dichiarazione sottoscritta su copia stampata della scheda, dal soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima. Tuttavia, considerando che si possono verificare casi in cui il soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima si trovi  a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici necessari, viene introdotta una procedura ausiliaria in base alla quale uno dei soggetti interessati deve comunicare per iscritto al SISTRI il verificarsi delle predette condizioni specificando gli estremi identificativi dei soggetti coinvolti. In tal caso le movimentazioni dei rifiuti sono annotate su un'apposita scheda SISTRI in bianco tenuta a disposizione, da scaricarsi dal portale SISTRI. Le informazioni relative alle movimentazioni effettuate devono essere inserite nel sistema entro le ventiquattro ore e, fino al 30 giugno 2012, entro le settantadue ore successive alla cessazione delle condizioni che hanno generato la mancata compilazione della scheda SISTRI. La procedura descritta è estesa anche a casi in cui l'operatore si trovi a non disporre temporaneamente dei mezzi informatici a causa di ritardata consegna dei dispositivi in fase di prima iscrizione ossia qualora la consegna non avvenga entro 30 giorni dopo il perfezionamento della prima fase di iscrizione.

    Viene introdotta una specifica procedura di comunicazione al SISTRI in tutti i casi in cui si verifichino cambiamenti nella titolarità dell'azienda o del ramo d'azienda aventi ad oggetto l'esercizio delle attività per le quali è obbligatorio l'uso dei dispositivi (quali, ad esempio, cessioni o affitti di azienda o rami d'azienda, trasformazioni, scissioni, scorpori e fusioni). La procedura, finalizzata, ad evitare soluzioni di continuità nell'esercizio delle attività interessate dai predetti cambiamenti, richiede ai soggetti interessati l'invio al SISTRI di copia degli atti che hanno comportato i predetti cambiamenti corredata da copia della richiesta di iscrizione di tali atti al Registro Imprese. Non è più richiesta la restituzione dei dispositivi; l'intestazione degli stessi può essere fatta via internet. Il SISTRI, successivamente provvederà a confrontare i dati comunicati con quelli del Registro Imprese e, nel caso si rilevasse una difformità per più di 60 giorni, procederà a disabilitare i dispositivi stessi.

    Viene introdotta una norma relativa al dispositivo USB per l'interoperabilità che abilita i sistemi gestionali utilizzati dalle aziende ad interoperare direttamente con il SISTRI. I dispositivi USB per l'interoperabilità possono essere richiesti al SISTRI da parte di operatori che utilizzano software gestionali in grado di tracciare le operazioni poste in essere da tutti i delegati comunicati al SISTRI e che abbiano accreditato uno o più software gestionali al servizio di interoperabilità. Il dispositivo USB per l'interoperabilità è abilitato alla firma delle schede SISTRI compilate da soggetti che operano attraverso il software gestionale. La richiesta al SISTRI dei dispositivi USB per l'interoperabilità deve essere sottoscritta dal legale rappresentante. Il dispositivo USB per l'interoperabilità è consegnato direttamente al richiedente. Le credenziali di accesso al SISTRI e il certificato elettronico dei dispositivi USB per l'interoperabilità sono attribuiti al legale rappresentante che è il titolare della firma elettronica e delegato per il predetto dispositivo. Il costo per ciascun dispositivo USB per l'interoperabilità è indicato in allegato al decreto. Il dispositivo USB per l'interoperabilità è custodito presso il centro elaborazione dati ed è reso disponibile in qualunque momento all'Autorità di controllo che ne faccia richiesta nel luogo ove lo stesso è custodito.»

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