Reati ambientali, responsabilità delle persone giuridiche e norme UE

«A dieci anni dall'entrata in vigore del D.LGS n. 231/01 sulla disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, il legislatore delegato ha recepito nell'ordinamento italiano la direttiva 2008/99/CE, sulla tutela penale dell'ambiente. Nonostante il mancato completo riordino dei reati ambientali presupposto della responsabilità degli enti, e la non obbligatorietà dell'adozione di modelli organizzativi idonei alla ragionevole prevenzione del rischio reato, la novità legislativa costringerà le imprese a valutare attentamente la necessità di progettare, o meno, (anche) le modalità di gestione del rischio ambientale.»

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Commenti

  1. Interessante articolo che ha messo il dito nella piaga. A mio parere il legislatore, in questo caso, ha esclusivamente creato una lista di reati presupposto senza fornire quel proficuo supporto dato dall'Art. 30 del Dlgs 81/08 che ha indicato chiaramente la strada per l'adozione dei Modelli per la prevenzione dei reati colposi in materia di Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro

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  2. Assolutamente d'accordo. Tuttavia, abbiamo una metodologia di lavoro oramai consolidata (e arricchitasi anche grazie all'esperienza sulla sicurezza sul lavoro) cui attingere.

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