02 novembre 2011

Eni e ISPAC assieme per la ricerca in materia di anti - corruzione

La ricerca, che avra' come oggetto l' «Anti-corruzione e il settore privato - il ruolo dei programmi aziendali anti-corruzione», sara' svolta da esperti della direzione legale di Eni, prima azienda ad aderire a questo tipo di progetto, e da cinque prestigiose universita' sotto il coordinamento dell'ISPAC.

Eni ha sottoscritto, sotto l'egida dell'United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), un accordo per la ricerca in materia di anti-corruzione con l'International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme (ISPAC).

La ricerca, che avrà come oggetto l' «Anti-corruzione e il settore privato - il ruolo dei programmi aziendali anti-corruzione», sarà svolta da esperti della direzione legale di Eni, prima azienda ad aderire a questo tipo di progetto, e da cinque prestigiose università sotto il coordinamento dell'ISPAC. I risultati saranno messi a disposizione della comunità scientifica, del settore privato e delle istituzioni internazionali.

Attraverso questo progetto Eni insieme all'Università Cattolica del Sacro Cuore, la LUISS, il Collège de France, l'Universidad de Castilla - La Mancha e la Northeastern University, i cinque istituti coinvolti, contribuirà significativamente alla definizione di un sistema di anti - bribery compliance e all'identificazione di best practices internazionali in materia di anti - corruzione.

Questo accordo è un'importante iniziativa internazionale di cooperazione tra pubblico e privato in materia di anti - corruzione e costituisce un'ulteriore evidenza dell'importanza attribuita da Eni alla lotta alla corruzione.

Vedi anche: Eni, procedure Anti-Corruzione.

Fonte: Eni | via: Compliancenet

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