Effetti dell'irregolare composizione del Collegio Sindacale

In questi ultimi giorni, è evidente, ho ritrovato un po' di tempo per smaltire l'arretrato di articoli accumulato nelle ultime settimane.
Ieri mi sono riletto la nota interpretativa del CNDCEC "La disciplina del Collegio Sindacale e del Sindaco Unico nelle s.p.a. e nelle s.r.l. alla luce della legge di stabilità", dello scorso novembre, e mi sembra interessante riportare le conclusioni del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sugli effetti di un'irregolare composizione dell'organo di controllo (in particolare, nomina del Sindaco Unico in assenza dei requisiti previsti dalla legge):
«... in caso di "non ortodossa" composizione dell'organo di controllo, quest'ultimo non può dirsi regolarmente costituito; ne deriva che tutti gli atti decisi o eseguiti di sua competenza e quelli nei quali risulta essenziale l'apporto soggettivo e/o oggettivo dello stesso devono considerarsi illegittimi. Saranno quindi illegittime le deliberazioni dell'organo di controllo e tutti i documenti, relazioni e pareri da quest'ultimo prodotti. In particolare, sarà illegittima la delibera di approvazione del bilancio perché la relazione del sindaco (ovvero del collegio sindacale, ove non sia consentita la formazione monocratica dell'organo) costituisce un elemento indefettibile del procedimento.»

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