Pagamento di DURC irregolare

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è il certificato che attesta la regolarità di un'impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili.

La certificazione della regolarità contributiva era già prevista dall'art. 3, co. 8 del D.Lgs 494/96, ed è stata successivamente estesa agli appalti pubblici dall'art. 2 del D.L. n. 210/2002, convertito dalla Legge n. 266/2002, e dall'art. 1, co. 1175 e 1176 della L. 296/2006 (c.d. legge finanziaria 2007) che ne ha esteso l'applicazione a tutte le imprese (non più, quindi, solo quelle edili) che intendessero fruire di benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale. L'art. 86, comma 10, del D.Lgs. 276/2003 aveva, nel frattempo, stabilito che la certificazione di regolarità contributiva potesse «essere rilasciata, oltre che dall'INPS e dall'INAIL, per quanto di rispettiva competenza, anche dalle casse edili» a fronte di «una apposita convenzione con i predetti istituti al fine del rilascio di un documento unico di regolarità contributiva». Il DURC, per l'appunto.

Successivamente l'art. 16 bis, comma 10, del D.L. 185/2008, n. 185, convertito dalla Legge n. 2/2009, ha stabilito l'acquisizione d'ufficio del DURC da parte delle stazioni appaltanti (pubbliche amministrazioni ed enti privati a rilevanza pubblica).

Da ultimo, l'art. 4 del Regolamento di esecuzione ed attuazione del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (D.P.R. n. 207/2010) ha previsto l'intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza contributiva dell'esecutore e del subappaltatore.

In altre parole: se il DURC evidenzia un'inadempienza contributiva del fornitore, la stazione appaltante deve trattenere dal certificato di pagamento l'importo corrispondente all'inadempienza, importo che va versato all'INPS, all'INAIL o alla Casse Edili. In questo caso, più facile a dirsi che a farsi.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è pertanto intervenuto con la Circolare n. 3/2012 per fornire alcuni «chiarimenti ai fini dell'attiviazione del c.d. "intervento sostitutivo"...», precisando che:
  • la trattenuta da parte della stazione appaltante delle somme dovute all'appaltatore va effettuata successivamente alle ritenute indicate dal comma 3 dell'art. 4 del DPR n. 207/2010. Tali ritenute possono essere svincolate soltanto in sede di liquidazione finale, dopo l'approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo o di verifica conformità, previo rilascio del documento unico di regolarità contributiva;
  • l'intervento sostitutivo opera anche quando il debito della stazione appaltante verso l'appaltatore è inferiore al totale delle inadempienze evidenziate nel DURC. In presenza di inadempienze verso più enti, inoltre, la somma dovuta all'appaltatore deve essere ripartita "tra gli Istituti e le Casse Edili creditori in proporzione dei crediti di ciascun Istituto e Cassa evidenziati dal DURC o comunicati dai medesimi, a seguito di richiesta della stazione appaltante";
  • per "coordinare un possibile contestuale intervento sostitutivo da parte di più stazioni appaltanti" si rileva l'opportunità di inoltrare agli Istituti e Casse un preavviso di pagamento in cui si manifesta l'intenzione di sostituirsi al debitore. Tale procedura dovrebbe consentire ai predetti Istituti e Casse di rimodulare i crediti nel caso in cui un'altra stazione appaltante sia intervenuta per ripianare, anche solo in parte, la posizione dell'appaltatore;
  • l'intervento sostitutivo da parte della stazione appaltante per sanare i debiti dei subappaltatori opera esclusivamente sulle somme residue le ritenute dello 0,50% e l'eventuale intervento sostitutivo attivato per irregolarità dell'appaltatore, e non può eccedere il valore del debito che l'appaltatore ha nei confronti del subappaltatore alla data di emissione del DURC irregolare;
  • l'intervento sostitutivo opera anche se l'appaltatore risulta essere "inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento" art. 48-bis del DPR 602/1973.

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