Rating antimafia per le imprese siciliane (DDL 858/2012)

Regione Sicilia, Disegno di legge di iniziativa parlamentare n. 858 del 6 febbraio 2012.

Onorevoli colleghi,
appare evidente come negli anni si sia sempre più consolidato il sistema di controllo da parte della criminalità organizzata rispetto ai vari settori dell'economia, ciononostante il tessuto produttivo regionale può vantarsi di enormi capacità di resistenza alle infiltrazioni anche attraverso la politica fortunatamente sempre più diffusa della denuncia degli atti di tentativi di estorsione. Purtroppo troppo spesso a fronte di azioni di denuncia gli imprenditori non sono adeguatamente assistiti dalle Istituzioni, le quali dovrebbero tutelare non solo sotto il profilo della sicurezza chi denuncia ma anche sotto quello finanziario creando circoli economici di vantaggio.

Pertanto i flussi finanziari derivanti dall'accesso al credito da parte delle imprese e dall'utilizzo delle risorse comunitarie devono essere indirizzati esclusivamente verso l'economia sana. La soggiacenza delle imprese ai fenomeni criminali quali il racket, il pizzo, l'estorsione e il riciclaggio, devono determinare una sorta di rating negativo' per le stesse imprese che, di fatto, le pone lontane dal mercato legale.

E' quindi necessario dare seguito, a livello normativo, alla proposta venuta dal mondo economico e confindustriale. Con questo disegno di legge si intende sottoporre all'Aula le norme che sanciscono il rating antimafia per le imprese sane siciliane. Nell'ottica di agevolare la bancabilità delle imprese e degli operatori economici, il predetto rating sarà strumento non solo tecnico ma anche etico per creare un sistema economico esente da infiltrazioni e ramificazioni della criminalità organizzata. Nel presente disegno di legge si prevede una collaborazione stretta tra l'Amministrazione regionale e le Prefetture siciliane per la creazione di albi provinciali delle imprese che operano nel mercato legale. Ed infine si dà mandato all'IRFIS-Finsicilia di varare bandi a valere sugli assi della programmazione comunitaria rivolti alle imprese iscritte al succitato Albo', nonché per la creazione di un fondo di garanzia per le imprese che nel corso della propria attività hanno interrotto la produzione a causa di fatti legati all'estorsione o all'usura. Con questo disegno di legge si prevede anche l'erogazione di contributi economici per colmare le passività bancarie determinate da fenomeni criminali denunciati.


DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE

Art. 1.
1. La Regione nell'ottica della promozione della legalità e della tutela degli operatori economici, promuove iniziative volte a migliorare le politiche bancarie regionali e l'accesso al credito e all'impiego facilitato delle risorse comunitarie anche attraverso la politica del rating antimafia.
2. E' istituito l'Albo regionale delle imprese che operano nel mercato legale (di seguito Albo), cui possono aderire tutte le imprese singole o associate che si contraddistinguono per la lotta del rispetto della legalità all'interno della propria attività e la cui azione venga comprovata da apposita relazione della Prefettura. L'Albo è tenuto presso le Prefetture territorialmente competenti.
3. L'istituto regionale IRFIS-Finsicilia nel perseguire le proprie finalità provvede alla creazione di appositi bandi a valere sugli assi d'intervento comunitario a favore delle imprese aderenti all'Albo; altresì prevede alla creazione di un fondo regionale di garanzia a favore delle imprese che nel corso della propria attività hanno dovuto interrompere seppur momentaneamente l'attività lavorativa a seguito di esposti per reati legati all'estorsione o all'usura. I contributi possono essere erogati per colmare le eventualità passività bancarie registrate ai fenomeni denunciati.
4. Lo stesso IRFIS-Finsicilia prevede la sottoscrizione di accordi economici a favore delle imprese iscritte all'Albo attraverso le Associazioni datoriali di appartenenza.
5. La Regione, nel rispetto dei limiti posti dalle norme in materia di libero mercato, è autorizzata a sottoscrivere convenzioni con gli istituti bancari aderenti all'iniziativa finalizzate all'erogazione di polizze fideiussorie per agevolare l'accesso al credito delle imprese aderenti all'Albo.
6. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge l'Assessore regionale per l'economia emana i decreti attuativi della presente legge, determinando le modalità d'intervento e di erogazione di quanto stabilito ai commi precedenti.

Art. 2. - Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

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