Criteri di valutazione del divieto di interlocking - Documento congiunto Banca d'Italia, Consob e ISVAP

Banca d'Italia, Consob e ISVAP hanno pubblicato i criteri di valutazione della sussistenza di cariche incrociate in violazione della legge (cd. divieto di interlocking)

L'art. 36 del d.l. "Salva Italia" ha introdotto il divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativo e finanziario (cd. "divieto di interlocking"). La norma, che risponde all'esigenza di evitare situazioni potenzialmente lesive della concorrenza, presenta alcuni elementi di complessità sotto il profilo applicativo. Quesiti e dubbi interpretativi sono stati avanzati da parte dei soggetti destinatari della norma, associazioni di categoria e studi legali.

Per promuoverne un'applicazione agevole e uniforme da parte del mercato e assicurare trasparenza e coordinamento dell'operato delle Autorità di Vigilanza che sono chiamate a garantirne il rispetto, la Banca d'Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa e l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo hanno ritenuto necessario, in attesa di ulteriori criteri normativi, individuare e condividere e rendere disponibili sui propri siti web i criteri cui si atterranno, ciascuna per il proprio settore di competenza, qualora debbano valutare la sussistenza di cariche incrociate in violazione della legge.
Tali criteri sono definiti in relazione a:
  • figure aziendali cui si indirizza il divieto
  • imprese interessate dal divieto
  • questioni transfrontaliere
  • rapporti di controllo e di gruppo
  • joint ventures e iniziative similari
  • rapporti tra gruppi di imprese
  • mercati del prodotto e geografici
  • effettività del rapporto di concorrenza
  • modalità di accertamento e dichiarazione di decadenza
  • situazioni di concorrenza sopravvenuta
L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha fornito la propria collaborazione e condivide i criteri individuati. I lavori sono stati svolti nell'ambito di un "tavolo tecnico", istituito presso il Ministero dell'Economia e delle finanze.

Il documento «Criteri per l'applicazione dell'art. 36 del d.l. "Salva Italia" (cd. "divieto di interlocking")» può essere scaricato dal sito delle Banca d'Italia.

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