20 settembre 2012

Sicurezza: la responsabilità del datore di lavoro e la responsabilità dell'ente nelle società di capitali

Segnalo il saggio di Paolo Pascucci "L'individuazione delle posizioni di garanzia nelle società di capitali dopo la sentenza 'ThyssenKrupp': dialoghi con la giurisprudenza", analisi critica della sentenza sulla tragedia della ThyssenKrupp di Torino che esamina il «prevalente orientamento giurisprudenziale relativo all'individuazione della posizione di garanzia datoriale nelle società di capitali, soffermandosi in particolare sul ruolo dei membri del consiglio di amministrazione specialmente nel caso in cui lo stesso consiglio abbia conferito ai sensi dell'art. 2381 c.c. ad uno o più di tali membri una delega di gestione in materia di sicurezza sul lavoro».

Muovendo dal tema dell'individuazione del datore di lavoro nelle organizzazioni complesse, quali appunto le società di capitali, il testo approfondisce la questione della "pluralità dei datori di lavoro" emersa nel caso ThyssenKrupp, anche analizzandone (brevemente) i riflessi sull'idoneità del modello di organizzazione e di gestione richiamato dall'art. 30 del d.lgs. 81/08:
«Una dato peraltro è certo: la dimensione plurale della posizione di garanzia datoriale della società richiede un'adeguata organizzazione tra i vari soggetti coinvolti. Se allora si amplia l'orizzonte fino alle più recenti innovazioni legislative, non è difficile rendersi conto come quella organizzazione interna alla posizione di garanzia datoriale oggi si debba misurare con quanto prescritto dall'art. 30 del d.lgs. n. 81/2008 ai fini dell'idoneità del modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche di cui al d.lgs. n. 231/2001, la quale ora emerge anche a fronte di alcuni reati connessi alla violazione delle regole sulla sicurezza sul lavoro 58.
Poiché quel modello deve assicurare un sistema aziendale per l'adempimento di tutti i principali obblighi giuridici datoriali (cfr. l'art. 30, comma 1, lett. a-h, del d.lgs. n. 81/2008), appare quanto mai arduo ipotizzare che esso possa disinteressarsi delle regole organizzative che reggono l'azione dei soggetti coinvolti nella posizione di garanzia datoriale e mediante le quali essi assumono le decisioni relative al rispetto dei connessi obblighi.»

Il saggio "L'individuazione delle posizioni di garanzia nelle società di capitali dopo la sentenza 'ThyssenKrupp': dialoghi con la giurisprudenza" può essere scaricato gratuitamente dal sito dell'Osservatorio per il monitoraggio permanente della legislazione e giurisprudenza sulla sicurezza del lavoro dell'Università di Urbino (rif.: I Working Papers di Olympus n. 10/2012).


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