20 dicembre 2012

Normativa antiriciclaggio e responsabilità da reato delle società

Segnalo la seconda edizione del volume "Normativa Antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", ed. Esse Libri, autori Ranieri Razzante e Maurizio Arena. Il volume (384 pagine, ISBN: 9788824436281) può essere acquistato sul sito del Gruppo Editoriale Simone al prezzo di 34€: sempre dal sito è possibile scaricare e/o visualizzare in anteprima alcune pagine del saggio.

Di seguito la presentazione del libro e l'indice del contenuto.

«Il sistema di responsabilita da reato degli enti collettivi, disciplinato dal d.lgs. n. 231/2001, ha visto, nel tempo, un ampliamento del suo ambito di operativita: si e passati dagli originari reati contro la pubblica amministrazione alle falsita in valori, ai reati societari, ai delitti terroristici, a quelli contro la personalita individuale, agli abusi di mercato, ai reati di omicidio e lesioni colpose commessi in violazione della normativa antinfortunistica, al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, ai reati informatici.
Il d.lgs. n. 231 offre agli enti collettivi una possibilita di uscire indenni dal procedimento penale — o, quantomeno, di subire sanzioni meno gravose — consistente nell'adozione e nell'effettiva attuazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione degli illeciti rilevanti.
I Modelli rappresentano un insieme di misure e procedure organizzative, gestionali, etiche, di controllo e sanzionatorie capaci, con ragionevole sicurezza, di assolvere al compito di ridurre i rischi di reato: servono, insomma, in primo luogo, ad evitare le perdite patrimoniali connesse al coinvolgimento in un procedimento penale (sanzioni, ma anche danno all'immagine, perdita di opportunita commerciali ecc.). La responsabilita della loro adozione e attuazione risiede, e non poteva essere diversamente, nell'organo dirigente: quest'ultimo potra essere chiamato a rispondere dagli azionisti nell'ipotesi in cui, per mancanza o per mancata attuazione del Modello, la societa fosse coinvolta in sede penale.
In conclusione, i Modelli non sono obbligatori, ma rappresentano, di fatto, l'unica possibilita di difesa di cui dispone la societa che venga sottoposta ad indagini o imputata per taluno dei reati previsti dal decreto.
Il protagonista principale del sistema di prevenzione degli illeciti voluto dal d.lgs. n. 231 e l'Organismo di vigilanza, un inedito organo "dell'ente" che, sin da subito, e stato al centro del dibattito: deve trattarsi di un organo monocratico o collegiale? Come deve essere composto? Come deve essere collocato nell'organigramma dell'ente? Di quali poteri deve essere dotato? In quale modo si rapporta con gli altri attori del controllo societario? Quali i suoi compiti e le sue responsabilita?
All'Organismo di vigilanza la normativa antiriciclaggio (d.lgs. n. 231/2007) attribuisce obblighi di comunicazione, in favore di pubbliche autorita, delle infrazioni rilevate — in subiecta materia — nell'esercizio delle sue funzioni.
Per quanto riguarda tale ultima problematica, sara cruciale stabilire e formalizzare adeguate modalita di collaborazione e di coordinamento tra l'ODV e gli altri attori del controllo interno: il collegio sindacale, il responsabile antiriciclaggio, la funzione compliance.

La seconda edizione del volume dà conto, in particolare, della recente evoluzione giurisprudenziale sull'elemento soggettivo dei delitti di ricettazione e riciclaggio: la Corte di Cassazione ha ritenuto sufficiente, per entrambe le fattispecie, il dolo eventuale, vale a dire il concreto dubbio (e non addirittura la certezza) sulla provenienza illecita della res.
In secondo luogo, si evidenziano le sentenze del Procedimento Impregilo, di primo grado e di appello, che hanno, per la prima volta dall'entrata in vigore del d.lgs. n. 231/2001, sancito l'esclusione di responsabilita in favore dell'ente che ha adottato un idoneo Modello organizzativo.
Infine, vengono riportati i tre provvedimenti sui controlli interni a fini di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo emanati da Banca d'Italia, Consob e Isvap .
Ad essi si accompagnano gli undici schemi di comportamenti anomali dell'UIF, emanati a decorrere dal settembre 2009.»


Indice
  • Normativa di riferimento
  • Delitti di riciclaggio e responsabilità dell'ente
  • Modelli organizzativi e organizzazione di vigilanza
  • Linee-guida per la prevenzione del riciclaggio
  • Contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo

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