13 dicembre 2012

Riflessioni sull'istituto della responsabilità solidale negli appalti


La responsabilità solidale negli appalti figlia della irresponsabilità di uno Stato mai solidale con il Paese.
di Enrico Zanetti

Negli scorsi mesi, prima con il Decreto "semplificazioni fiscali" (DL 16/2012) e poi con il Decreto "crescita e sviluppo" (DL 83/2012), sono state introdotte una serie di disposizioni che con le semplificazioni e la crescita nulla hanno a che vedere.
In particolare, si tratta delle norme che rimettono in pista la responsabilità solidale dell'appaltatore con il suo subappaltatore per il versamento dell'IVA e delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente. Un'operazione che era stata già accarezzata dal legislatore nel 2006 (con il famigerato "Decreto Visco-Bersani") e che era stata opportunamente neutralizzata nel 2008.
A volte ritornano, dunque.

Se il subappaltatore non versa, l'appaltatore risponde in solido, divenendone quindi garante a favore dello Stato.
Non viene risparmiato nemmeno il committente originario: se l'appaltatore o i suoi subappaltatori non versano IVA e ritenute all'Erario, la responsabilità solidale non opera, ma può scattare una sanzione da 5mila a 200mila euro.
Come possono, committente e appaltatore, evitare di incorrere, rispettivamente, nelle sanzioni e nella responsabilità solidale? Devono richiedere alla propria controparte idonea documentazione comprovante la regolarità dei versamenti all'Erario prima di procedere al pagamento del corrispettivo contrattuale.

Insomma, il "contrasto di interessi", quando può essere declinato a favore del contribuente, sotto forma di detrazioni o deduzioni, convince poco chi siede nelle istituzioni; quando invece può essere declinato a favore dello Stato, sotto forma di responsabilità solidali e sanzioni per omesso controllo dei doveri altrui, convince e pure molto.
Il problema è che questo ribaltamento sulle imprese del lavoro di tutela dell'Erario, che dovrebbe competere ad enti a ciò precipuamente preposti (e finanziati, come tutta la pubblica amministrazione, con le tasse pagate da quelle stesse imprese) rischia di mandare in cortocircuito un sistema economico già allo stremo. ...


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